Al centro la deputata Pd Anna Ascani (foto F.Troccoli)

«Rimediare al vulnus del trattamento economico, spesso irrisorio se non nullo, dei praticanti avvocati». Questo lo scopo della proposta di legge di cui è prima firmataria Anna Ascani, deputata pd di Città di Castello. Una proposta attraverso la quale si chiede di istituire un rimborso spese obbligatorio dopo i primi sei mesi di praticantato. «Un’ora di lavoro di un praticante avvocato – scrive in una nota la deputata altotiberina – in media in Italia viene retribuita poco più di un caffè: 1,15 euro. Più della metà dei praticanti non riceve alcun compenso e solo uno su quattro circa percepisce tra le 150 e le 500 euro al mese».

Piccolo segnale di speranza «La proposta di legge di cui sono prima firmataria – conclude – cerca di compiere un passo per la dignità di trattamento economico dei praticanti avvocati, introducendo l’obbligatorietà del rimborso spese dopo i primi sei mesi di praticantato. Tanto più nell’era della disoccupazione giovanile e del crollo del potere d’acquisto della nostra generazione, ho ritenuto ineludibile impegnarmi per dare, con questa proposta di legge, un piccolo segnale di speranza e cambiamento».