Marco Vinicio Guasticchi (Foto Umbria24)

di Ivano Porfiri

Lamberto Bottini, Gianluca Rossi e Nadia Ginetti. Sarebbero questi, secondo i rumors, i «derogati» umbri per le primarie del Pd. Il comitato elettorale nazionale esaminerà le richieste alle 18 ma c’è già chi mette le mani avanti, come il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi.

«Non mi candido» Durante la conferenza stampa di fine anno in piazza Italia inevitabile parlare dei destini del presidente. «Non mi candido – ha detto – nonostante abbia chiesto la deroga per partecipare alle primarie: concluderò il mio mandato in Provincia. La mia richiesta di deroga, così come quelle di Feliciano Polli e Diego Guerrini (rispettivamente presidente della Provincia di Terni e sindaco di Gubbio, ndr) sono state una provocazione: sapevamo che sarebbero state bocciate ma sono state un modo per dire che se si fanno primarie devono essere realmente democratiche, non si possono escludere persone con esperienza amministrativa come i sindaci di comuni sopra i 5 mila abitanti».

Come Uri Geller Guasticchi non si è fermato qui. «Sono come Uri Geller – ha sottolineato – potrei dire già ora chi verrà derogato. Anzi, l’ho già scritto in una busta chiusa in cassaforte». Il paragone con il celebre sensitivo israeliano serve a criticare in modo duro il meccanismo scelto dal partito. Meccanismo criticato anche in chi tra i bersaniani, come il sindaco di Umbertide Giampiero Giulietti minaccia le dimissioni se la sua deroga non passerà.

Renziani rosa Tolto Guasticchi e anche Domenico Caprini («tutta la giunta ha condiviso la linea del presidente», dice Guasticchi), i renziani punteranno tutto sulle donne. Praticamente certa la scesa in campo del sindaco di Citerna, Giuliana Falaschi (non serve la deroga, ha meno di 5 mila abitanti), sarebbe in corsa anche la spoletina Laura Zampa. Mentre sicura, se verrà «derogata» Nadia Ginetti, che andrà nel listino del segretario in quota renziana. Non è donna e non sarà in quota Umbria, bensì tra i fedelissimi di Renzi, ma andrà anche lui nel listino aFrancesco Clementi, professore di Diritto pubblico comparato all’Università di Perugia.

Gli altri derogati Guasticchi non lo dice, ma i tre nomi che dà per certi di ottenere la deroga sono il segretario Lamberto Bottini, l’assessore regionale di Terni Gianluca Rossi e proprio la Ginetti. Anche se il solitamente ben informato Piero Mignini sibila: «Secondo me saranno meno di tre». Per tutti coloro che saranno in campo, tra l’altro, è già l’ora della raccolta firme: fino a 500 entro venerdì sera. C’è già chi lo sta facendo, più o meno sottotraccia.

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