Il segretario provinciale del Prc Enrico Flamini

di Daniele Bovi

Dal congresso provinciale di Rifondazione comunista, conclusosi nei giorni scorsi, emerge la voglia di una sinistra unita da sperimentare prima di tutto alle prossime amministrative, partendo dal capoluogo di regione. Si chiama infatti «Ricostruire la sinistra» il documento (il numero uno) che nei 32 congressi di circolo ha raccolto tra gli iscritti del partito l’86%, mentre il documento 2 il 3% e quello 3 l’11%. A presentare i numeri l’attuale segretario provinciale della federazione di Perugia Enrico Flamini. Al voto, è stato riferito giovedì, è andata la metà degli iscritti mentre il 40% dei 119 delegati al congresso federale (che si terrà il 30 novembre al Park Hotel di Ponte San Giovanni) ha, come ha sottolineato Flamini con una certa soddisfazione, meno di 40 anni.

Partito vitale «È il segno – spiega – di un partito vitale. Rifondazione è una forza politica viva in grado di avanzare proposte». Dal 6 all’8 dicembre Perugia ospiterà poi il congresso nazionale del partito e, nel 2014, quello regionale per confermare l’attuale segretario Luciano Della Vecchia o trovare il successore. Il senso della mozione uscita vincitrice è espresso nella proposta avanzata dal circolo «Tenerini» di Perugia, che lancia il progetto di una lista unitaria sul modello di quelle già sperimentate in altri territori come Gualdo Tadino, Città di Castello, Todi e che seguendo quella strada dovrebbe chiamarsi «La sinistra per Perugia». Una proposta «avanzata – spiega il “Tenerini” – a tutte le formazioni politiche e sociali e alle compagne e ai compagni dei movimenti che, variamente organizzati, si pongono la necessità politica di costruire una sinistra ancora più forte a partire dalle prossime elezioni amministrative».

Lista unica E proprio in ottica amministrative il Prc si mette alla finestra aspettando di vedere cosa succederà sabato, quando il Pd di Perugia eleggerà il suo segretario comunale: al momento l’unico candidato ufficialmente uscito allo scoperto è Francesco Giacopetti, ma c’è anche la disponibilità dell’uscente Franco Parlavecchio purché supportato da un progetto unitario. L’intenzione del Pd sarà quella di ricostruire il centrosinistra che ha governato e governa in quasi tutta l’Umbria o di tagliare le ‘estreme’? «L’intenzione politica di ricostruire la coalizione – spiega Flamini – la verificheremo la prossima settimana dopo il congresso. Noi intanto lanciamo la nostra idea di una sinistra unita, lavoriamo per costruire questo contesto largo e vediamo chi ci sta».

La piattaforma Una possibile piattaforma politica intorno alla quale costruire la lista la spiega il circolo «Tenerini»: «Dal piano “rifiuti zero”, al rilancio del trasporto pubblico, dalla ripubblicizzazione dell’acqua – scrivono -, alla lotta all’evasione fiscale, dall’abbandono della politica delle grandi opere con un no secco a qualsiasi ipotesi di trasformazione della E45 in autostrada. La riqualificazione degli spazi pubblici, il rilancio dei servizi sociali la valorizzazione del commercio e dell’artigianato, la centralità della cultura come parte fondante di una nuova città che, augurandoci possa diventare Capitale della cultura 2019».

Twitter @DanieleBovi

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