«Corretto operato» per il progetto stadio-clinica. Mancato avvio dell’iter, con conseguente perdita di tempo, «da attribuirsi alla volontà ostinata di proseguire sulla strada sbagliata». Questioni assegnazione dei posti letto da affrontare dopo la preadozione del nuovo Piano socio sanitario. Questi i punti principali del comunicato stampa con il quale la giunta regionale torna a parlare del progetto stadio-clinica.
ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI UMBRIA24
La giunta regionale, ribandendo il corretto operato «nel pieno rispetto della legalità e della legittimità amministrativa in merito al progetto stadio-clinica» spiega che «dopo la decisione del Tar che ha accolto il ricorso della Regione annullando la determina dirigenziale del Comune di Terni, il presupposto per la realizzazione dell’intervento è il suo inserimento nel binario di legittimità, tracciato dallo stesso pronunciamento. Sullo stesso c’è stato un primo scambio di note tra i dirigenti del Comune di Terni e della Regione Umbria». Per la Regione «il mancato avvio dell’iter, nonché della perdita di tempo che ha portato alle disastrose conseguenze attuali, è solo ed esclusivamente da attribuirsi alla volontà ostinata di proseguire sulla strada sbagliata».
Lato posti letto invece «la Direzione sanità e welfare, in merito agli 80 posti letto previsti nella Provincia di Terni dalla delibera di giunta 1399/2023, ha ribadito che l’assegnazione di tali posti non può essere oggetto di accordi informali o incontri preventivi ma deve necessariamente discendere dall’attivazione della corretta procedura prevista dalla legge: realizzazione della clinica, richiesta di accreditamento e solo dopo il convenzionamento. La giunta regionale è impegnata nella redazione del Piano socio sanitario, atteso da 15 anni che, dopo la preadozione, prevederà un periodo di partecipazione dove troverà spazio una discussione sul potenziamento della sanità pubblica e un riequilibrio dei posti accreditati alle cliniche private esteso all’intero territorio regionale».
