Diciotto su 132. Non sembra passare per i Comuni, almeno per il momento, la soluzione dei problemi degli agenti della polizia provinciale di Perugia e Terni. Stando a quanto spiegato sabato dall’assessore alle riforme Antonio Bartolini infatti, attualmente sono solo sette i municipi che si sono detti disponibili a prendere in carico alcuni agenti per un totale, come detto, di 18 unità. Così poche che Bartolini lancia un appello: «Occorre – dice – maggiore collaborazione. I Comuni si facciano carico per quanto possibile di questo problema. La Regione ha fatto per intero la propria parte, ma sulla polizia provinciale non può assumere impegni perché la legge lo vieta». La riforma nazionale infatti ha previsto che le Province possano individuare il personale di polizia necessario all’esercizio delle funzioni fondamentali e, allo stesso tempo, prevede che le leggi regionali possano ricollocare «le funzioni di polizia amministrativa locale e il relativo personale nell’ambito dei processi di riordino delle funzioni provinciali».
Confermare gli impegni «In conferenza Stato-Regioni – ha proseguito Bartolini – ho espresso l’assenso dell’Umbria al Protocollo d’intesa Anci-Upi che disciplina il ruolo aggiuntivo extra dotazione organica per la Polizia provinciale. Questo protocollo peraltro necessita di un’apposita norma legislativa che come Regioni abbiamo chiesto venga inserita nella legge di stabilità ora all’esame del parlamento. Il Governo ha dato ampie assicurazioni sulla sua introduzione e dunque, non appena approvata, la Regione convocherà immediatamente l’Osservatorio regionale ed il Tavolo della governance per dar seguito e concludere in maniera definitiva la questione». Lì verrà chiesto ai Comuni di confermare e attuare l’impegno politico assunto dall’Anci per giungere alla creazione di un corpo di polizia organico alle ‘nuove’ Province ma finanziato prevalentemente dai Comuni.
Il seminario Di legge Madia invece si parlerà lunedì, dalle 9, alla sala dei Notari di palazzo dei Priori, a Perugia, in un seminario organizzato dalla Scuola umbra di amministrazione pubblica. La giornata è stata divisa in quattro sessioni di lavoro in cui si parlerà con molti relatori (da Bartolini a Bernardo Giorgio Mattarella, capo dell’Ufficio legislativo del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione, da Fabrizio Fracchia, dell’Università Bocconi di Milano, al presidente del Tar dell’Umbria Cesare Lamberti e molti altri) dei tanti temi connessi alle nuove riforme amministrative. Ad aprire la giornata saranno il sindaco di Perugia Andrea Romizi, la presidente della Regione Catiuscia Marini, il prorettore dell’Università Fabrizio Figorilli e Alberto Naticchioni, amministratore unico della Scuola.
