Romizi e Di Girolamo

Non volano nei consensi, gli amministratori umbri. Né i sindaci dei due capoluoghi, né la presidente della Regione attestandosi tutti al di sotto della percentuale con la quale hanno vinto le elezioni. Ad attestarlo Governance Poll, la rilevazione sul gradimento degli eletti, realizzata ogni anno da Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore. Come precisa lo stesso Sole, quello misurato non è un consenso elettorale, in quanto non ci sono altri candidati contro cui misurarsi. Le risposte, invece, valutano il gradimento sulla figura del sindaco o del governatore.

Sindaci: Romizi e Di Girolamo Romizi si attesta al 67esimo posto tra i sindaci di Comuni capoluogo con il 52 per cento di gradimento (stabile rispetto al 2016), sei punti sotto quota 58 con la quale venne eletto al ballottaggio nel 2014. Perde terreno, invece, Di Girolamo, fermo al 71esimo posto con il 51 per cento (nel 2016 era al 52,5), cioè 8,5 punti in meno del 59,5 per cento ottenuti alle urne. Prima in graduatoria è Chiara Appendino di Torino con il 62 per cento, seguita da Dario Nardella di Firenze con il 61 e Federico Pizzarotti di Parma con il 60,5. In coda Maria Rita Rossa di Alessandria col 42 per cento, preceduta di poco da Virginia Raggi di Roma col 44 e Vito Damiano di Trapani col 45.

Marini undicesima Tra i governatori, Catiuscia Marini fa segnare il 39 per cento di gradimento, 3,8 punti sotto al 42,8 per cento con il quale è stata rieletta nel 2015. Qui in vetta troviamo Zaia del Veneto con il 60 per cento, seguito da Rossi della Toscana col 57 e e Maroni della Lombardia col 54. Tra le regioni della “macroregione”, peggio della Marini va a Ceriscioli delle Marche col 38 per cento di consensi.. Ultimo in classifica è Crocetta della Sicilia col 27 per cento.