
di Ivano Porfiri
Arriva la tassa di soggiorno per i turisti, forse l’aumento dell’addizionale comunale Irpef e per ora non se ne parla di introdurre il biglietto di corsa unica a un euro. E’ un futuro di austerità quello annunciato dal sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali. Ma i tempi sono grami e le necessità più urgenti sono tamponare i 27 milioni di tagli nei trasferimenti in tre anni riequilibrando una manovra – l’ultima targata Berlusconi-Tremonti – «profondamente iniqua».
Le forbici del sindaco Boccali si presenta dopo la – sottolinea – «breve pausa estiva» con le forbici in tasca. A malincuore il Comune dovrà aumentare le imposte ma «ci troviamo costretti a farlo per non intaccare il livello dei servizi ai cittadini, altre strade non ce ne sono. Ai miei cittadini chiedo: meglio uno 0,1% di Irpef o centinaia di bambini disabili senza asilo?».
Turismo e cultura Il sindaco è partito dalle cose positive. Il turismo, ad esempio: nella prima parte del 2011 +3,8% di presenze nelle strutture ricettive e +8,7% di arrivi. Dati buoni soprattutto ad aprile e giugno, mese del nuovo evento di Festarch. «Continueremo su questa strada – ha detto Boccali – e mi piace sottolineare anche che tutta la regione sia compatta nel sostenere la nostra candidatura, con Assisi, a Capitale europea della cultura 2019». Per il versante cultura da rimarcare la pre-apertura dell’auditorium di San Francesco al prato e la sponsorizzazione di Cucinelli per il restauro dell’Arco etrusco. Ricordate le recenti scomparse di Guido Lemmi (gli verrà dedicata una mostra), Fabio Dean e Pasquale Lucertini, il sindaco ha, infine, detto no a un palio di piazza tra quartieri: «il loro protagonismo va incentivato così come le ricerche serie sulla storia ma non voglio vedere sassaiole o tiri alla fune in corso Vannucci, lavoriamo su altri livelli culturali».
27 milioni in meno Soddisfatto della coesione della coalizione di governo, Boccali si è scagliato contro la manovra del governo. «Stando ai dati del decreto legge – ha detto – ci verranno meno 9 milioni l’anno dal 2012 al 2014, in più ci sarà un inasprimento del Patto di stabilità che blocca gli investimenti: si tratta di un vero e proprio killeraggio dei ceti medi e nostro dovere in questo quadro è cercare di ripristinare l’equità». Quindi si agirà intensificando la lotta all’evasione fiscale («sui capitoli di competenza comunale – ha precisato Boccali – il resto è demagogia». Il 7 settembre, tra l’altro, ci sarà un incontro-presidio tra sindaci umbri e prefetti di Perugia e Terni in piazza Italia.
Imposta di soggiorno e Irpef Per non toccare i servizi si agirà sulle entrate. Dal 2012 verrà introdotta un’imposta di soggiorno per chi visiterà Perugia. «Cercheremo di farla il più progressiva possibile in base alle possibilità anche per non disincentivare il turismo dei meno abbienti. Boccali ha poi ammesso che si sta discutendo (mercoledì in riunione di maggioranza) dell’aumento dello 0,1% dell’addizionale Irpef, forse aumentando certe soglie di esenzione.
Niente biglietto a un euro Sacrificato ai tagli anche il biglietto da una corsa unica a un euro per i trasporti cittadini. «Ho già detto ai sindacati che non possiamo ragionare oggi con i conti di dieci mesi fa – ha spiegato Boccali -. Oggi partiamo da -9 milioni l’anno quindi sarà possibile un biglietto a costo minore solo nell’ambito del biglietto unico regionale, quando si farà».
Piano regolatore da rivedere Per le politiche comunali, il primo cittadino ha annunciato la revisione del Piano regolatore generale a 10 anni dall’adozione, sottolineando che «non servirà all’espansione della città ma a riequilibrarla e a dare la possibilità a un’azienda o a un cittadino di fare piccoli ampliamenti dove possibile, tenendo conto delle esigenze che sono emerse in questi anni».
Lettere agli ambasciatori Particolarmente duro, Boccali, sul tema sicurezza: «Scriverò agli ambasciatori della Tunisia e degli altri paesi da cui sembra ci sia un flusso costante di cittadini che delinquono: manderemo alle autorità dei loro paesi le foto ogni volta che verranno arrestati. E’ ora di porre fine a un canale di malaffare anche per difendere gli immigrati onesti, oltre che i perugini».
Capitolo riforme Sulle riforme Boccali si è detto in linea con la riforma abbozzata da Palazzo Donini su Asl e Ati, così come non è detto un paladino dell’abolizione delle Province («L’importante è che non accavallino le competenze»), mentre auspica una società unica regionale per acqua e rifiuti così com’è già per i trasporti. Il sindaco ha difeso inoltre la gestione del personale del Comune («la spesa è in calo da 7 anni e i mini dirigenti sono stati creati senza l’aggravio di un euro»).
Perugia calcio Ultima parola sul Perugia calcio: «Facciamo un in bocca al lupo alla squadra rivendicando di aver operato bene in quei mesi di caos: rivendico l’onestà e la trasparenza alla luce della fine che hanno fatto gran parte delle persone che erano venute a bussare alla porta del Comune e che poi si sono diretti verso altri lidi».

I BAMBINI DISABILI ,PROPRIO IN QUANTO TALI DIFFICILMENTE VANNO ALL’ASILO ,PER QUELLI CHE CI VANNO A COPRIRE LE SPESE CI PENSANO LE ASL O IL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE PER QUANTO RIGUARDA IL SOSTEGNO ,LA SUA DOMANDA DEVE ESSERE RIFORMULATA GENTILE SINDACO :MEGLIO UNO 0.1 DI IRPEF O CENTINAIA DI AMICI SENZA INCARICHI ,PREMI DI PRODUZIONE (AVERE UN LAVORO PUBBLICO E’ GIA’ UN PREMIO) E CONSULENZE ?