di Dan.Bo.
È forse «continuità» una delle parole chiave più importanti per capire il passaggio di consegne, da qualche giorno ufficiale, tra il sindaco di Perugia Andrea Romizi e l’assessora all’Urbanistica Margherita Scoccia. La coalizione giorni fa si è schierata quasi al completo con Scoccia – a parte Progetto Perugia che però potrebbe ricucire o comunque perdere pezzi importanti – e martedì è toccato al sindaco uscente dire in pubblico quello che da settimane dice in privato o durante le riunioni di coalizione.
PER SCOCCIA ESORDIO DA CANDIDATA SUL TURRENO
Il post In un post su Facebook Romizi ha spiegato che Scoccia è «la figura ideale quale nostra candidata a sindaco, per proseguire il cammino che in questi dieci anni abbiamo intrapreso con tanto impegno e grande passione». «Mossi dalla sincera volontà di restituire a Perugia nuovi orizzonti a cui tendere – aggiunge – siamo pronti ad affrontare insieme la stagione che sta per affacciarsi nel segno della continuità e dell’impegno costante verso la nostra comunità». Per Romizi Scoccia è poi una figura competente, professionale e dotata di empatia, capace di «di calarsi nei panni altrui, di capirne i sentimenti, le emozioni, le necessità».
L’assessora Quanto al lavoro da assessora, Romizi sottolinea che con Scoccia «abbiamo lavorato fianco a fianco delineando, insieme a tutti gli altri componenti della giunta, al consiglio e alle strutture tecniche comunali, un nuovo profilo della città di Perugia che ne valorizzasse l’enorme e indiscusso potenziale. Lavorando di concerto – continua – abbiamo raggiunto importanti traguardi, studiato nuove progettualità, gettato le basi per grandi opere e dato il via a importanti cambiamenti che presto vedranno la luce». Insomma, si tratta di un percorso da proseguire tanto c’è chi nella maggioranza si spinge a definire Scoccia «un Romizi donna»; una continuità prima “antropologica” che politica.
