di Daniele Bovi
«Il sindaco Romizi e la giunta stanno facendo l’esatto opposto di quanto proposto in campagna elettorale: aumentano le tasse e al contempo tagliano i servizi». Pd e Psi tornano all’assalto dell’esecutivo di palazzo dei Priori che, alla fine di luglio, ha deciso di tagliare del 20% tutte le convenzioni attualmente in vigore, cercando così di sanare parte dello squilibrio da 9,5 milioni di euro tra capacità di entrata e spesa programmata dagli uffici. Nella sala dove un tempo si riuniva la giunta comunale Pd e Psi hanno nuovamente chiesto chiarezza sul punto: «Per il momento – hanno detto venerdì durante una conferenza stampa – non c’è un elenco completo delle misure, è passato un mese dalla riunione di giunta del 30 luglio e ancora non sappiamo quali servizi sono stati tagliati. Ci arrivano solo rumors e alcune notizie dalla stampa».
Tagli L’intero gruppo consiliare del Pd e Nilo Arcudi del Psi snocciolano il rosario dei tagli: «Vogliono chiudere – spiegano – il punto informazioni turistiche a Pian di Massiano, hanno ridotto l’orario dei musei, quello delle biblioteche compresa l’Augusta che non sarà più aperta il sabato mattina, l’Informagiovani, le due mense esternalizzate, cureranno di meno le aree verdi e prima i cimiteri». «Hanno fatto – ha detto il capogruppo Pd Diego Mencaroni – un taglio lineare del 20% sui servizi colpendo la cittadinanza, compresi i nonni che fanno attraversare i bambini fuori dalle scuole e il centro giovani di un’area delicata come il Bellocchio. Il tutto dicendo che il Comune rischiava il dissesto, salvo poi fare marcia indietro sul presunto ‘buco’».
Lavoro diverso Sollecitato dai giornalisti Acudi ha spiegato che la necessità di una revisione della spesa comunale c’è «ma non occorre fare propaganda perché non ci sono spechi né servizi incomprensibili. Come detto in campagna elettorale però, viste le ristrettezze non possiamo più mantenere quel livello». Ma che avrebbe fatto l’opposizione se si fosse trovata nella stessa situazione? «Avremmo fatto – risponde l’ex vicesindaco – un lavoro più puntuale senza fare tagli lineari da semplici ragionieri. L’approccio doveva essere diverso: noi i servizi li avremmo tutelati, sfoltendo solo quelli ridondanti». Nel mirino poi fin dal giorno della sua istituzione c’è la commissione comunale sulla revisione della spesa che si riunisce ogni martedì. Nelle scorse ore Pd e Psi hanno chiesto che la Controllo e garanzia ne verifichi la legittimità: «Un organismo – dicono – che appare evidentemente illegittimo e che ha sorpassato le doverose sedi istituzionali, cioè consiglio comunale e commissione Bilancio».
Incomprensibile «È – aggiunge Arcudi che a marzo tenterà l’avventura delle regionali (al suo posto, in caso di elezione, entrerebbe Giuliana Astarita – un’operazione incomprensibile ed illegittima, che rispecchia la confusione della giunta anche in termini di competenze, con ben due assessori che si stanno dividendo la gestione del settore finanziario». Bordate ci sono poi anche per il presidente del consiglio comunale Varasano: «Avevamo chiesto in tempi non sospetti – spiegano Pd e Psi – la convocazione di un consiglio comunale urgente sul tema ma, al contrario, si è voluto scientemente differire tale seduta, adducendo motivazioni fittizie. Il presidente Varasano ha spiegato che era malato anche se il sabato è stato visto alla partita in curva Nord. La maggioranza tenta di aggirare il dibattito democratico».
Tasse Gli attacchi dell’opposizione inoltre hanno come bersaglio anche le aliquote di Imu e Tasi e, in particolare, la decisione di non applicare la Tasi per le prime case di lusso: «E questa – dice Tommaso Bori – è una scelta politica a corollario di un’impostazione complessiva squilibrata. Hanno fatto promesse avventate in campagna elettorale e ora colpiscono la massa tutelando invece chi ha immobili di prestigio o molteplici proprietà». Da ultimo infine Bori ha ricordato, come emerso mercoledì, che a conti fatti la Tari aumenterà di uno 0,7% e che in commissione gli emendamenti di Pd e Psi per incrementare le detrazioni sono stati bocciati.
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