di Daniele Bovi
Meglio costruire, con gli oneri di urbanizzazione, una strada, ristrutturare la scuola o tirarne su una nuova? La domanda è stata al centro della commissione Urbanistica di giovedì, scivolata via non senza qualche tensione dentro la maggioranza. Sul tavolo, tra le altre pratiche, quella che dà il via libera al progetto preliminare per una strada che, a Collestrada, porterà al nuovo complesso da 20 mila metri cubi e 80 appartamenti. Alla fine la preconsiliare della giunta è passata senza modifiche, anche se al momento del voto la maggioranza (giovedì chiusasi in conclave proprio per fare il punto sulle pratiche urbanistiche) era senza numeri: Perari, FI, stava partecipando alla conferenza stampa di presentazione del primo palio di Perugia 1416, mentre il collega di partito Fronduti avrebbe voluto lasciare la seduta per raggiungere la figlia.
Come Moggi Qualche parola grossa con il presidente di commissione Cenci, qualche urlo fuori dalla sala commissioni con Prisco e Pastorelli ma poi l’arrivo di Perari e il ritorno di Fronduti in sala hanno rimesso le cose a posto: 7 i sì, 4 i contrari (Pd e socialisti), un astenuto (Pietrelli, M5S) e pratica approvata. A ulteriore dimostrazione delle tensioni però, c’è quanto sarebbe successo nei giorni scorsi durante la riunione del gruppo forzista: Fronduti, alterato, si alza e se ne va chiudendo i colleghi dentro, tanto che questi, secondo i racconti, per abbandonare palazzo dei Priori avrebbero dovuto chiamare gli uscieri.
IL CONSIGLIO GRANDE SUI SERVIZI EDUCATIVI
La seduta Tornando alla seduta, Alvaro Mirabassi, Pd, nel corso del dibattito ha proposto che con i soldi derivanti dagli oneri si costruisca una nuova struttura o si ristrutturi la scuola (a Collestrada è caldissimo il caso legato alla chiusura dell’asilo Magnolia), «mentre la strada, in quanto inserita nel piano opere pubbliche, potrebbe essere finanziata in tutto o in parte dal Comune». Sulla stessa lunghezza d’onda il socialista Arcudi e il dem Bori: «Si usino le risorse – hanno detto – per creare servizi utili, rispondendo così alle esigenze educative dei cittadini». A chiudere la porta è però Prisco, che ha anche sottolineato come strada e asilo siano due questioni differenti: «Nel 2004 – ha spiegato – l’allora Amministrazione vendette al privato il terreno in oggetto al fine di realizzare una lottizzazione, ma senza prevedere e realizzare un’adeguata viabilità di accesso al comparto. Una strada, dunque, la cui realizzazione è stata posta a carico del soggetto attuatore quale onere di urbanizzazione».
I DETTAGLI DEL PROGETTO DI VIA SCARLATTI
Altre tre pratiche L’assessore all’urbanistica ha poi messo sul tavolo una possibile soluzione, spiegando che l’intervento complessivo prevede che una parte del terreno possa essere ceduta al Comune per ubicare lì dei servizi, tra cui è ipotizzabile quello scolastico. «Pertanto – ha detto – quando prenderà il via la seconda parte del piano attuativo, nulla esclude, ove possibile, di inserire tra le condizioni per la realizzazione dell’intervento la costruzione di una scuola o la ristrutturazione di quella esistente». Operazione, quest’ultima, per la quale servirebbero 450 mila euro circa». Decisamente più tranquilla la navigazione delle altre tre pratiche approvate giovedì: la prima riguarda l’ampliamento di un’attività produttiva a Sant’Egidio, la seconda l’individuazione delle aree non metanizzate e la terza la realizzazione di altri 24 appartamenti (per oltre seimila metri quadri), stavolta negli uffici che ospitavano, fino a qualche tempo fa, l’ex archivio notarile in via Scarlatti.
Twitter @DanieleBovi
