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19 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 21:08

La città «abbracciata» dai suoi rioni, svelato il palio di «Perugia 1416» realizzato da due studentesse

Il disegno verrà stampato sul drappo che sarà consegnato al rione vincitore delle tre competizioni sportive. Severini: «Molto diverso da come lo si poteva immaginare»

La città «abbracciata» dai suoi rioni, svelato il palio di «Perugia 1416» realizzato da due studentesse
Il palio e le due studentesse che lo hanno realizzato (foto F.Troccoli)

di Dan. Bo.

La pianta di Perugia, stilizzata e in beige, con a cavallo delle mura i simboli, «reinterpretati attraverso i concetti di luce e tempo», dei cinque rioni cittadini. È stato alzato giovedì mattina, nella sala della Vaccara, il velo sul «palio d’artista» che verrà consegnato al rione vincitore delle tre competizioni «atletico-sportive» che si terranno l’11 e il 12 giugno (due il sabato, domenica la finale). A realizzarlo sono state due studentesse dell’Accademia di belle arti di Perugia, ovvero Sofia Ferrari, nata nel ’93 a Bedizzole (Brescia) e Fikrete Topalli, classe ’83, nata a Ferizaj, in Kosovo, che dopo essersi laureata in Arte all’Università di Tetovo, in Macedonia, nel 2007 si è trasferita a Perugia per studiare all’Accademia, dove attualmente frequenta il corso di pittura. A loro è andato il premio di 500 euro, consegnato dall’assessore alla cultura Teresa Severini e dal professor Emidio De Albentiis dell’Accademia. «Non ha niente di medievale – ha detto Severini – ed è molto diverso da come lo si poteva immaginare». Cinque le opere complessivamente in gara, con quella vincitrice scelta da una giuria composta dal consigliere comunale di FI Massimo Perari, in rappresentanza del sindaco Andrea Romizi, presidente della giuria, Mario Rampini, presidente della Fondazione dell’Accademia di belle arti, Teresa Severini, De Albentiis, Marco Nicoletti, socio fondatore di Perugia 1416 e Lucilla Ragni, docente di pittura dell’Accademia.

L’abbraccio dei rioni Il palio è stato presentato come il «frutto di una ricerca che incrocia storia della città nel Quattrocento, gesta di Braccio Fortebracci ed esperienze di vita», ed è incentrato sul concept «Perugia sta in alto abbracciata dai suoi rioni». Una città chiusa fra le sue mura medievali, con i simboli dei rioni posizionati a cavallo della cinta muraria «a suggerire la continuità tra il dentro e il fuori l’acropoli». «Ogni rione – è stato detto – ha un colore, ogni colore esprime un elemento naturale, il bianco la luce, l’aria; il giallo, la fertilità, i cereali; il verde la natura, gli orti; l’azzurro, l’acqua, il lago Trasimeno; il rosso, il fuoco, le fornaci. Ogni elemento naturale ha un proprio ciclo di vita. Il tempo è il perno attorno al quale ruotano le differenti nature. Il ciclo è rappresentato da un orologio dalle innumerevoli lancette che girano incessantemente». Il secondo posto è stato conquistato da Davide Mogelli con «Forte il Braccio» e al terzo Gianmarco Binaglia e Andrea Grelli con «Le radici non gelano, scaldano i cuori impavidi e la lotta». Il palio verrà riportato anche su alcuni oggetti di merchandising.

Tempo e identità Nel corso della presentazione Severini ha tenuto a sottolineare come con il concorso rivolto agli studenti dell’Accademia, così come con l’intero progetto Perugia 1416, si intenda favorire e dare spazio ai giovani. «Con questa scelta – ha detto – premiamo i giovani ed è stata davvero una bella mossa, che ci permette di capire anche come i giovani interpretano il palio e il periodo di passaggio tra Medioevo e Rinascimento». «Al centro del lavoro – ha spiegato poi Ferrari – abbiamo messo il tema del tempo, unito a quello del colore. Il primo lo abbiamo trattato realizzando forme simboliche, come il cerchio, in grado di simboleggiare anche l’identità».

Sant’Angelo si presenta In vista dell’appuntamento dell’11 e 12 giugno intanto proseguono gli appuntamenti collaterali. Sabato, a partire dalle 16, al conservatorio «Antinori» di corso Garibaldi si terrà la presentazione ufficiale del rione Porta Sant’Angelo. Alle 16 i figuranti e gli ospiti si ritroveranno al tempio di Sant’Angelo, per poi dare vita a un corteo in costume per le vie del Borgo e dopo ancora visitare l’oratorio dei santi Filippo e Giacomo. Alle 18, infine, il rione presenta il suo contributo a Perugia 1416 ed elegge la prima dama.

Twitter @DanieleBovi

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