Il consiglio comunale (foto F.Troccoli)

di D.B.

Oltre cinque milioni di euro di evasione da recuperare: circa 3,3 da Imu, Tasi e altre imposte e 2 dal recupero della Tari, ovvero da chi le bollette per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti non le ha pagate. Ad annunciare la campagna di recupero è stato l’assessore al Bilancio Cristina Bertinelli lunedì pomeriggio, quando in consiglio comunale è stato approvato il bilancio di previsione 2015 con 21 voti a favore e 10 contrari. L’assessore ha voluto ricordare nel suo intervento il percorso fatto fino ad ora, dalla «rinegoziazione dei mutui che ha permesso un recupero di oltre 2,7 milioni di euro, alla riduzione degli stanziamenti per i trasporti senza toccare di una virgola i km fino al risparmio sul Piano economico-finanziario di Gesenu, cosa mai fatta prima, quando, oltre alla morosità dei contribuenti che ricadeva interamente sulla comunità, si aggiungevano i 7 milioni di euro che il Comune pagava per colmare la morosità di Gesenu stessa.

Bertinelli «Stiamo monitorando la situazione giorno per giorno – ha garantito l’assessore – con un percorso nuovo anche nel metodo che coinvolge assessori, sindaco, dirigenti. L’amministrazione è trasparente, gli uffici sono a disposizione per chi vuole altre informazioni. In più, vorrei ricordare che sono stati decurtati 16 milioni e 600 mila euro di trasferimenti statali; non si era mai verificata una decurtazione così consistente, ecco perché non siamo riusciti a ridurre per il momento la pressione fiscale. Pur tuttavia siamo riusciti a non aumentarla». Il consiglio poi ha dato il via libera anche a quasi tutti gli emendamenti approvati nei giorni scorsi in commissione Bilancio.

BILANCIO 2015, I DETTAGLI

Emendamenti Ok quindi ai 374 mila euro per il percorso pedonale di Olmo, ala rotatoria di fronte al nuovo complesso di Piscille (684 mila euro che pagherà chi costruisce), alla rotatoria di Balanzano e all’adeguamento della strada di Borobò (500 mila euro), alla manutenzione straordinaria della palestra di Ponte San Giovanni (54 mila euro), alla bonifica idrogeologica della strada Sant’Antonio (554 mila euro) e alla nuova viabilità tra via Corcianese e via Trattati di Roma (4 milioni di euro). Approvato anche quello per il sostegno ai progetti di promozione sociale per anziani e soggiorni estivi e per la prosecuzione del progetto Cuore. A saltare invece, nonostante il voto favorevole in commissione, è l’emendamento presentato dai Pd Miccioni, Borghesi e Mirabassi che stanziava 300 mila euro per la frana di Casaglia.

Casaglia Il consiglio lo ha respinto con 17 no, 10 sì e 4 astenuti e in aula l’assessore ai Lavori pubblici Calabrese è intervenuto nel dibattito rinnovando la proposta di rinviare i lavori al prossimo anno per un importo totale di 500 mila euro, dando la priorità all’intervento nel piano delle opere 2016. «Tale opera – dice Miccioni – era già presente nel primo bilancio Romizi, ma ora improvvisamente diventa non più urgente e importante la sua realizzazione. Dispiace che anche di fronte ai tentativi di realizzare un’opposizione costruttiva, attenta all’interesse della città, si abbia come risposta il diniego tout court solo per giochi della politica. Poiché l’amministrazione si fa per atti e non per promesse ed impegni, prendo atto che questa maggioranza dimentica le periferie e gli impegni presi in precedenza. Prendo invece atto dell’onestà intellettuale del gruppo ‘Progetto Perugia-Romizi Sindaco’ e del capogruppo di Forza Italia Perari, gli unici tra le fila della maggioranza ad essersi quantomeno astenuti».

PD E PSI: «MENO SERVIZI, PIÙ SPORCIZIA E TASSE INVARIATE»

Il dibattito Per quanto riguarda il bilancio di previsione in aula i consiglieri di Pd e Psi, votando no hanno ribadito quanto detto qualche ora prima nel corso di una conferenza stampa, mentre il capogruppo del M5s Cristina Rosetti ha motivato così il suo voto negativo al documento contabile: «Contestiamo – ha detto – il fatto che non si leggono in esso politiche di programmazione precise né scelte di rottura con il passato. Il bilancio che è stato presentato in consiglio –ha detto Rosetti nella sua dichiarazione di voto apporta dei palliativi che non curano i mali della città». Qualche distinguo è arrivato anche dai banchi della maggioranza. Piero Sorcini, FI, ha invitato l’amministrazione «da un lato ad allargare la base imponibile, mettendo in atto una dura lotta agli evasori fiscali, dall’altra a dare vita ad un nuovo piano regolatore, dal momento che quello attuale, risalente al 2002, non è più adeguato alle esigenze della città».

Twitter @DanieleBovi