L'aula del consiglio comunale di Perugia (foto F.Troccoli)

di Dan. Bo.

I fucili possono tornare nelle custodie. Lunedì infatti il consiglio comunale ha bocciato l’ordine del giorno del forzista Antonio Tracchegiani con il quale si voleva aprire alla possibilità di sparare ai piccioni del centro storico. Il risultato è sul filo: 11 no (Arcudi, Bori, Mencaroni, Pietrelli, Romizi, Rosetti, Bistocchi, Giaffreda, Miccioni, Pittola e il sindaco Andrea Romizi), 10 sì (Borghesi, De Vincenzi, Luciani, Nucciarelli, Tracchegiani, Castori, Felicioni, Mirabassi, Scarponi, Vignaroli) e 8 astenuti (Cenci, Leonardi, Numerini, Perari, Fronduti, Mignini, Pastorelli, Varasano).

Nessuna emergenza A far capire qual era sul punto l’orientamento della giunta ci ha pensato il vicesindaco Urbano Barelli, secondo il quale «non c’è alcuna emergenza piccioni. Anzi negli ultimi anni si sono dimezzati, perciò basta quanto scritto nel regolamento di polizia urbana». Niente da fare quindi ma sul tavolo, al di là delle singole questioni, rimane comunque il nervosismo dentro la maggioranza. Il voto ha sparigliato le carte dentro i partiti e potrebbe fare da contorno al passaggio di Tracchegiani nelle braccia della Lega Nord, che in queste ore è entrata in consiglio grazie all’adesione di Michelangelo Felicioni (Ncd).

Cambio di casacca Quello di Tracchegiani sarebbe il quarto cambio di casacca in sei mesi dentro una maggioranza sempre più frazionata: Sergio De Vincenzi nei mesi scorsi ha abbandonato il Ncd (che rimane rappresentato dal solo Michele Scarponi) per il Misto così come Lorena Pittola, uscita poco dopo l’elezione da Fratelli d’Italia. In consiglio poi è stata respinta anche la proposta di delibera del forzista Carmine Camicia, che puntava a istituire il taxi collettivo: 19 i no, quattro i sì (Camicia, Nucciarelli, Mignini, Pittola) e tre gli astenuti (Leonardi, Varasano, Tracchegiani). Cestinata anche un’altra proposta di Camicia, che chiedeva controlli sui centri massaggi gestiti dalla comunità cinese e un «gruppo sicurezza sociale della polizia urbana».

Il tantra Anche in questo caso la maggioranza è andata in ordine sparso e Camicia non l’ha presa bene: «Con grande imbarazzo ho dovuto prendere atto che una parte importante della maggioranza preferisce continuare la linea tracciata per decenni dalla sinistra e rifiuta il cambiamento. Parte della maggioranza ha preferito il tantra alla legalità». La forzista Claudia Luciani prova a mettere una toppa spiegando che «tenuto conto delle esigue risorse dell’amministrazione e della carenza di organico della municipale» la proposta non può essere valutata positivamente. Da ultimo il consiglio ha deciso di approvare la proposta di Fd’I con la quale si chiede di discutere in Seconda commissione i risultati della commissione per la revisione della spesa, la cui relazione finale dovrebbe arrivare sui tavoli del consiglio entro fine mese.

Twitter @DanieleBovi

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