cinema Lilli Perugia
Il cinema Lilli

Chiuso ormai da anni, il cinema Lilli di Perugia potrebbe tornare a nuova vita grazie ai fondi del Ministero dei beni culturali. Nel 2016 infatti è stato presentato il ddl Franceschini per il cinema, lo spettacolo e le arti visive che prevede anche stanziamenti per la riqualificazione dei cinema privati dismessi. Con un ordine del giorno rivolto a sindaco e giunta i consiglieri comunali del Pd Sarah Bistocchi e Tommaso Bori hanno chiesto, giovedì, che questi fondi siano intercettati.

Il ddl A disciplinare questo aspetto è l’articolo 26 del disegno di legge: la norma prevede «la costituzione di una apposita sezione del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, con dotazione annua di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, da destinare alla concessione di contributi a fondo perduto, ovvero in conto interessi sui mutui o locazioni finanziarie, per la riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse, realizzazione di nuove sale, anche mediante acquisto di locali per l’esercizio cinematografico e per i servizi connessi, la trasformazione delle sale o multisale esistenti in ambito cittadino finalizzata all’aumento del numero degli schermi e alla ristrutturazione e adeguamento strutturale e tecnologico delle sale».

IL TESTO DEL DDL

Un esempio La priorità andrà «a quelle sale che – è scritto nel ddl -, oltre alla fruizione cinematografica e audiovisiva, siano in grado, anche con il coinvolgimento degli enti locali, di garantire la fruizione di altri eventi culturali, creativi, multimediali e formativi in grado di contribuire alla sostenibilità economica della struttura ovvero alla valenza sociale e culturale dell’area di insediamento». Secondo Bori e Bistocchi in caso si riuscisse a ottenere i fondi «il Lilli potrà essere un esempio di rigenerazione urbana». In più i due consiglieri dem chiedono di valutare «la messa a sistema delle sale cinematografiche già aperte nel Centro Storico (Postmodernissimo, Sant’Angelo, Méliès) con il recupero del Lilli per progettare una multisala diffusa nell’acropoli di Perugia».

L’ASSEMBLEA SUL FUTURO DEL TURRENO

Turreno «Il cinema Lilli – dicono ancora – rappresenta un pezzo di storia perugina visto che è stato in attività per oltre cinquanta anni, oltre che una struttura urbanisticamente rilevante le possibilità messe in campo dal ddl Franceschini devono essere colte al volo dall’amministrazione perugina, gli ingenti finanziamenti stanziati dal Ministero permetterebbero di ridare nuova vita ad un immobile, attualmente chiuso e inutilizzato, molto importante dal punto di vista architettonico e tra i biglietti da visita della nostra città». E di cinema si tornerà a parlare il 16 gennaio quando a Perugia ci sarà il consiglio comunale aperto dedicato alla riqualificazione del Turreno.

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