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La seduta della commissione (foto U24)

di Daniele Bovi

Saranno circa 25 mila le abitazioni dei perugini che potranno usufruire delle detrazioni stabilite dalla giunta comunale per Imu e Tasi. Detrazioni che a conti fatti varranno oltre due milioni di euro. Il dato è emerso giovedì durante la seduta congiunta di I e II commissione dove, dopo il rinvio di martedì, sono state approvate (con 10 sì e 6 no) le aliquote che lunedì arriveranno in consiglio comunale per il via libera definitivo. A rendere noti i numeri relativi alle detrazioni è stato l’assessore al Bilancio Cristina Bertinelli che ha anche spiegato come il gettito complessivo di Imu e Tasi ammonterà a 52,5 milioni di euro, 1,5 in meno rispetto al bilancio precedente. La parte del leone la farà l’Imu con 37 milioni, mentre la Tasi ne garantirà 15,5: «Abbiamo gestito tutta la partita – ha detto – in maniera adeguata ed equilibrata nonostante le numerose difficoltà». Come emerso nelle scorse ore, i «servizi indivisibili» che la Tasi finanzierà costeranno 18,7 milioni di euro, una stima fatta dagli uffici e che già comprende i tagli decisi dalla giunta e sui quali venerdì Pd e Psi terranno una conferenza stampa.

TASI: I SERVIZI FINANZIATI E I COSTI

Non sono tagli «Vorrei precisare – dice l’assessore – che non sono tagli ma solo rinegoziazioni dei corrispettivi. Non abbiamo usato la mannaia e non mandiamo nessuna famiglia sul lastrico. Non abbiamo fatto alcuna scelta in modo leggero o superficiale». «Io invece li chiamo tagli – dice l’ex vicesindaco Nilo Arcudi -: qui si nascondono le operazioni mentre la città ha bisogno di trasparenza». Arcudi ha chiesto a Bertinelli di fare chiarezza sulle «rinegoziazioni», scendendo analiticamente nel dettaglio, ma l’assessore ha rimandato il tutto alle sedute di commissione dove verrà affrontato il bilancio: «Ne parleremo in quella sede». Sempre dai banchi dell’opposizione Cristina Rosetti, M5S, ha chiesto chiarimenti sul perché, nella lista dei servizi indivisibili, manchino i trasporti: «Abbiamo fatto la selezione – ha detto l’assessore – che ci è sembrata più ragionevole».

OK AL BILANCIO, PER LA TARI -0,8%

Detrazioni Bertinelli nel corso del dibattito ha anche spiegato che non sono state applicate, come fatto in altri comuni, detrazioni in base al reddito a causa di una carenza di dati che non ha permesso di fare previsioni sul gettito affidabili: da qui la scelta di procedere con i valori catastali. Le detrazioni saranno finanziate grazie alla maggiorazione, possibile solo per il 2014, dello 0,8 per mille sulla prima casa che ha portato il totale dell’aliquota al 3,3 per mille. E proprio riguardo alle detrazioni Tommaso Bori (Pd) ha chiesto perché si sia scelto di caricare questo 0,8 sull’abitazione principale invece che sui castelli e sui palazzi e ville di pregio che, se prime case, non pagheranno la Tasi. «La scelta – ha chiarito Bertinelli – è stata fatta perché questa categoria comprende un numero così basso di immobili tale da rendere le detrazioni irrisorie. Abbiamo rispettato il principio di equità».

Dibattito In questo quadro va sottolineato, per tutto il corso della seduta, il silenzio della maggioranza che così come dopo il varo delle aliquote (tolto un comunicato del consigliere regionale Massimo Monni), non è intervenuta a dar man forte a una giunta che più d’uno, dai banchi del centrodestra, vede di traverso. Sul taccuino finiscono solo un intervento del forzista Camicia in cui si chiede all’esecutivo di fare qualcosa di più a favore delle famiglie e uno di Otello Numerini che ha sottolineato la situazione di emergenza e le difficoltà poste dalla Tasi. Da ultimo sono stati bocciati tre emendamenti del Pd con i quali si chiedeva l’innalzamento dei valori catastali ai fini delle detrazioni (il Pd avrebbe voluto anche che quelle per ciascun figlio fossero state alzate da 25 a 50 euro) e lo spostamento dello 0,8 per mille aggiuntivo dalle prime case a quelle di lusso.

Twitter @DanieleBovi

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.