di Daniele Bovi
Dopo giornate condite solo da indiscrezioni, in cui aveva preferito non commentare, Anna Rita Fioroni esce ufficialmente allo scoperto e si dice disponibile a candidarsi sindaco di Perugia. «Mi metto a disposizione del partito – spiega a Umbria24 -, come ho sempre fatto. Io sono disponibile a presentare la mia candidatura alle primarie se il partito vorrà portarle avanti, ritenendole utili per ottenere la più ampia partecipazione possibile e rafforzare la nostra proposta». Il 3 febbraio infatti si terrà l’assemblea comunale che dovrà sciogliere il nodo relativo al metodo di selezione delle candidature: si punta tutto sul sindaco uscente Wladimiro Boccali o si apre la porta delle primarie? Sul tavolo, fino ad ora, c’erano la lettera con cui Boccali si dice pronto ad affrontare un secondo mandato e le ‘voci’ sulla voglia dell’ex senatrice di provarci. Rumors non smentiti dalla diretta interessata, che aveva anche comunicato le sue intenzioni al segretario comunale del Pd Francesco Giacopetti.
BOCCALI: PRONTO A RICANDIDARMI
Un pezzo di Pd e di città lo vuole Ora però Fioroni esce allo scoperto, e l’assemblea oltre a valutare l’operato del sindaco dovrà tener conto di questa disponibilità: «Il percorso delle primarie – dice – non è escluso. Primarie che sono il miglior strumento per recuperare il rapporto con i cittadini, chiamati anche a dare un contributo di idee». L’ex senatrice non parla del capitolo firme (per sfidare Boccali servirà il 30% dei membri dell’assemblea comunale o il 15% degli iscritti), né dei motivi che la stanno spingendo ad intraprendere quest’avventura, facendo però capire che c’è un pezzo di partito e di città che non vuole più l’attuale primo cittadino: «In questi ultimi mesi – osserva – numerosi esponenti del Pd locale nonché membri delle categorie economiche e sociali mi stanno incoraggiando ad intraprendere questo percorso. Mi ha fatto anche molto piacere, ed è molto importante in questa scelta, aver ricevuto l’incoraggiamento e la manifestazione di stima da parte di molti cittadini».
AMMINISTRATIVE: TUTTI I COMUNI AL VOTO E LE SFIDE
Nell’eventualità che il partito decida di montare i gazebo, la data fissata già sul calendario dal regolamento del Pd provinciale approvato recentemente, è quella di domenica 2 marzo. Data dopo la quale, assicura Fioroni, una volta visti i risultati si remerà tutti dalla stessa parte: «All’esito delle primarie – dice – affronteremo con maggiore determinazione la sfida delle amministrative, definendo il percorso migliore e più efficace per il partito locale, eventualmente per la coalizione, e per il suo candidato sindaco, a prescindere da chi dovesse vincere le primarie stesse».
Twitter @DanieleBovi
