Wladimiro Boccali

di D.B.

Che per molti sostenitori di Urbano Barelli e Dramane Waguè l’apparentamento col centrodestra di Andrea Romizi fosse poco digeribile era noto, ma ora a pochi giorni dal ballottaggio uno dei ‘malpancisti’ esce allo scoperto con un appello a favore di Wladimiro Boccali. A firmarlo è Primo Tenca, che al primo turno ha sostenuto una delle civiche in competizione. «Io – scrive in una nota spedita dall’ufficio stampa di Boccali – sono di quelli che hanno votato al primo turno per una lista civica. Ora sono molto sorpreso che queste due liste che pescavano sostanzialmente, e loro lo sanno, in un elettorato di sinistra, si siano alleate senza scrupoli con candidati di centrodestra. Non sto a discutere di Romizi, che è una persona che rispetto, ma di tutto un ambiente che gli sta dietro». Secondo quanto spiega Tenca, nelle prossime ore uscirà «un appello critico nei confronti dei cinque anni passati dell’amministrazione, ma propositivo per i prossimi cinque anni di governo, nei quali chiediamo impegni precisi al candidato sindaco Boccali».

ROMIZI, WAGUÈ E BARELLI: «SIAMO IL COMITATO DI LIBERAZIONE»

Votate Boccali «Convinti – prosegue – che Boccali possa guidare un processo collettivo di cambiamento, siamo disposti ad accompagnarlo in questo progetto e ad essere garanti di questo percorso anche con un controllo periodico del suo operato, assumendoci noi stessi, dal basso e con gli altri cittadini, le nostre responsabilità. Invitiamo a votare per il sindaco uscente, a riconfermarlo. Riteniamo che la iattura più grande per una città come Perugia, sia avere una giunta di centrodestra, un’esperienza già sperimentata ad esempio a Roma con Alemanno. E di cui conosciamo bene tutti gli esisti nefasti e le occasioni perse». Ora bisognerà vedere in quanti si uniranno a quest’appello. Nell’entourage di Barelli c’è la consapevolezza che in vista di domenica i voti andati al primo turno alle due liste che lo hanno sostenuto non potranno essere algebricamente sommati a quelli di Romizi, dato che una percentuale degli elettori con tutta probabilità non seguirà la strada indicata da Barelli. La decisione dell’apparentamento è stata però approvata da una maggioranza molto larga e dalle parti dell’autosospesosi presidente di Italia Nostra Perugia si confida che nella maggior parte dei casi si sceglierà di votare Romizi.

Trasformismo Un’operazione che Boccali etichetta come «trasformistica», portata avanti «da chi per anni ha praticato il più radicale antiberlusconismo ed oggi si apparenta con il segretario provinciale del partito di Berlusconi». Berlusconi e berlusconismo che da qualche giorno sono diventate le armi scagliate dal centrosinistra contro Romizi e contro l’operazione apparentamento. «Fuori da accordi e “accordicchi” da vecchia politica – prosegue Boccali -, noi proponiamo una idea di sviluppo della città basata su progetti reali ed in gran parte già in corso. Una idea che parla di cultura, coesione sociale, di ecosostenibilità, di recupero del territorio. Che parla attraverso persone che ci mettono la faccia. E con orgoglio. Attraverso forze politiche che sono la sola speranza per la rinascita del Paese.
 Dall’altra parte troviamo la semicamuffata ammucchiata civica, un confuso cartello diversamente berlusconiano che vorrebbe muovere gli ultimi colpi di coda proprio a Perugia.
 Noi non vogliamo permetterlo».

Scarsa trasparenza Di «percorsi poco lineari e trasparenti» parla invece il segretario comunale del Pd Giacopetti, che in una nota a Waguè che ha spiegato di aver votato il partito alle europee ma non alle comunali dice: «Non accetto lezioni di coerenza – scrive – da chi si professa elettore del Pd salvo poi votare, ‘per un posto in paradiso’, il coordinatore provinciale di Forza Italia. Mi preme, infine, sottolineare che il Pd è il Pd a Perugia come in Italia. È questa la forza di un grande partito aperto, democratico ed europeo, che si candida a guidare la città con Wladimiro Boccali sindaco, nel segno del cambiamento e per un futuro responsabile».

Twitter @DanieleBovi

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One reply on “Perugia, dopo l’apparentamento spuntano i malpancisti. Tenca: «Sono senza scrupoli, votiamo Boccali»”

  1. UNA NOTA NECESSARIA PER UNA CORRETTA VISIONE DEI FATTI.

    Come ex candidato nella lista civica “IDEE PER PERUGIA” che ha partecipato nella prima tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale, mi sento in dovere di dire la mia per quanto riguarda la presunta poca digeribilità, da parte di qualcuno di noi candidati, all’apparentamento per il ballottaggio del secondo turno.
    Leggendo l’articolo, all’inizio del medesimo, dove si legge; “Che per molti sostenitori di Urbano Barelli e Dramane Waguè l’apparentamento col centrodestra di Andrea Romizi fosse poco digeribile era noto, ma ora a pochi giorni dal ballottaggio uno dei ‘malpancisti’ esce allo scoperto con un appello a favore di Wladimiro Boccali.” si fa notare e mi si permetta, con una punta di orgoglio, che, nel prendere questa decisione, il nostro candidato sindaco nonché amico Dramane Wagué, puntualmente ed in maniera del tutto rispondenti a regole che onorano la nostra Democrazia, ci ha convocati per fare il punto sulla situazione e decidere tutti insieme, la strada da intraprendere nella nuova situazione venutasi a creare. Dopo aver espresso il proprio punto di vista abbiamo deciso in modo UNANIME l’apparentamento con il candidato Romizi. Si noti bene: il candidato Romizi non la parte politica che lo rappresenta (se qualcuno non vuole comprendere la differenza lo fa solamente per una strumentazione politica) e, d’altro canto, non poteva essere diversamente perché, come notato da tutti, la mia lista ha fatto ed in maniera determinata, tutta la propria campagna in alternativa a quella del candidato Boccali, di conseguenza per una logica di coerenza non potevamo comportarci diversamente. Per ciò, chi parla di mal di pancia deve anche specificare ai candidati di quale lista si riferisce perché sicuramente non è certo dalla nostra.

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