Un vespaio per una consulenza gratuita che un risultato lo ha prodotto: quella consulenza non ci sarà, ma il caso intanto arriva anche in Regione.
Il caso E’ tutto scoppiato per un comunicato al veleno da parte di una sigla sindacale (il Dipartimento autonomie locali e polizie locali) con cui si denunciava la delibera con cui viene conferito a Luca Conti, ex capo di gabinetto del sindaco Boccali, l’incarico di consulente per la comunicazione istituzionale del Comune a titolo gratuito. Subito si è accodato il gruppo Forza Italia-Pdl: «Cosa c’entra – si legge in una nota – l’Anci con il Comune di Perugia? Forse l’amministrazione confonde le due istituzioni per puro interesse politico, per preparare meglio la campagna elettorale in vista delle prossime amministrative? Rientrato nei ranghi della Regione ad agosto dello scorso anno come dirigente delle Riforme endoregionali, Conti torna ora a Palazzo dei Priori in virtù di una delibera di Giunta del dicembre 2013. Il nuovo accordo prevede una collaborazione a titolo gratuito per la comunicazione istituzionale del Comune, per la quale nei mesi scorsi è stato nominato il dottor Di Filippo. Alla luce di questo ritorno – sostiene il gruppo Forza Italia – Pdl – sorgono alcune domande meritevoli di chiarimenti: come può il dottor Conti ottemperare contemporaneamente agli impegni in Regione e a quelli in Comune? La presidente Marini ha dato il suo benestare, la sua autorizzazione alla collaborazione di Conti con il Comune di Perugia? Che ruolo avrà Conti rispetto a Di Filippo? E ancora: se questa duplice ruolo, in Regione e in Comune, è possibile, perché non ci si è pensato prima, permettendo al Comune di realizzare delle economie? Queste domande, crediamo, meritano risposte puntuali».
Rinuncia all’incarico Conti, alla luce delle polemiche, ha deciso di rinunciare e lo ha fatto scrivendo al sindaco Wladimiro Boccali. E’ lo stesso primo cittadino a darne notizia «a malincuore», precisando che si trattava di «un incarico di collaborazione in materia di comunicazione, a titolo assolutamente gratuito e fuori dal suo normale orario di lavoro». «Il Dott. Conti – prosegue – tornato al suo lavoro in Regione per motivi personali, si era reso disponibile a prestare la sua consulenza gratuita, e a continuare a presiedere la Commissione di Vigilanza Pubblico Spettacolo, della qual cosa lo ringrazio. Nella lettera in cui ora mi comunica la sua decisione, Luca Conti rileva come si sia creato un clima “che non consente nemmeno la più normale delle attività quando tutto è visto con l’occhio della malafede e dell’ insulto gratuito”».
Eterna guerriglia quotidiana Per Boccali «il punto è proprio questo. La serenità necessaria a chiunque per poter lavorare in un ente pubblico non può essere minata da una eterna guerriglia quotidiana che ha lo scopo di far passare qualunque provvedimento, anche il più lineare, sotto la lente deformata del sospetto, della denuncia, della dietrologia più maliziosa. La dialettica politica, ed anche la dialettica sindacale, sono una cosa diversa. Certamente questa pratica non contribuisce ad avvicinare i cittadini alla cosa pubblica, né il confronto sulle scelte, sulle opinioni, sulle decisioni di governo può essere sostituito da accuse scomposte, magari nemmeno verosimili ma sostenute – conclude il sindaco – soltanto dal clamore delle parole».
Interrogazione in Regione Intanto a il centrodestra porta il caso anche in Regione, con il capogruppo di Fratelli d’Italia Franco Zaffini che ha presentato una interrogazione alla Giunta. «Avendo appreso dalla stampa locale – scrive – dell’avvenuto accordo tra il Comune di Perugia e un dirigente della Regione Umbria affinché quest’ultimo svolga, sia pure a titolo gratuito, attività di supporto e collaborazione con il sindaco del capoluogo per curare la comunicazione istituzionale dell’Ente, chiedo di sapere se sono state effettuate tutte le verifiche necessarie riguardanti la compatibilità di un incarico così rilevante in seno al Comune di Perugia con le mansioni che deve svolgere un dirigente della Regione».
