di Daniele Bovi
Gli accertamenti sono capillari e riguardano tutti, consiglieri e assessori. Lunedì a mezzogiorno e mezzo, giorno in cui in Comune riprenderà l’attività dopo la pausa agostana, il piatto forte della riunione dei capigruppo a Palazzo dei Priori sarà il caso dei consiglieri morosi, cioè quelli che rischiano di perdere la carica per avere dei debiti nei confronti del Comune. Intorno a un tavolo oltre al presidente dell’assemblea Leonardo Varasano ci sarà il segretario generale dell’ente Francesca Vichi e i capigruppo dei diversi partiti. Vichi spiegherà a tutti come è scoppiata la vicenda, ovvero attraverso un accesso agli atti fatto da un consigliere comunale di opposizione, dal quale sono scaturiti i controlli.
I controlli Gli uffici stanno passando al setaccio le posizioni di tutti, assessori e consiglieri, relativamente a Tari (la tassa sui rifiuti, la cui mancata riscossione rappresenta uno dei problemi più gravi per le casse del Comune), Imu, multe, oneri di urbanizzazione, multe per reati ambientali, i bollettini relativi alle lampade votive e altre tariffe, come quelle per mense e trasporto scolastico. Il grosso, secondo il dossier sulla scrivania del segretario generale, riguarda soprattutto l’immondizia e, in misura molto minore, verbali della polizia municipale. Dei cinque consiglieri di cui si è parlato nelle scorse ore, uno ha saldato il suo debito con l’ente e per un altro non ci sarebbe l’iscrizione a ruolo con la conseguente cartella di pagamento.
IL CASO DI TERNI: «NESSUNA INCOMPATIBILITÀ»
Tempi e procedure Questo elemento, come emerso già in queste ore, è quello decisivo perché certifica il debito e fa scattare il meccanismo che può portare alla incompatibilità e quindi alla decadenza dalla carica. Queste cartelle sarebbero state emesse a carico di tre consiglieri (tutti di maggioranza secondo quanto filtra) e, in particolare, per uno di questi la cifra si avvicinerebbe ai 20 mila euro. Il percorso dà la possibilità alle persone coinvolte di rimuovere le cause di incompatibilità e già la prossima settimana, sulla base dell’istruttoria degli uffici che avranno chiarito le posizioni di tutti, potrebbero esserci novità. A dare il via libera alla decadenza è il consiglio comunale con una delibera, per arrivare alla quale ci vorrebbero due o tre sedute; ecco che, dunque, i consiglieri coinvolti potrebbero avere circa un mese di tempo per regolare i conti col Comune.
Il M5s Intanto sulla questione interviene anche la capogruppo del Movimento 5 stelle Cristina Rosetti: «Siamo sicuri – scrive sul suo profilo Facebook – che la questione emerga solamente ora e che gli uffici non sapessero o non dovevano sapere? I dati li hanno tutti… il M5S oltre un anno fa chiedeva la verifica di eventuali debiti a carico dei consiglieri e la compensazione con i gettoni di presenza. Ma tutti sono rimasti inerti. E pensare che c’è chi chiede anche i rimborsi spese benzina!».
Twitter @DanieleBovi
