venerdì 17 agosto - Aggiornato alle 02:11

Terni, chiusa l’istruttoria sui consiglieri morosi: «Nessuna incompatibilità», scontro in aula

I debitori esclusi dalle presidenze di commissione. Orsini (Pd): «Procedura anomala», Federighi: «Problema risolto»

di Massimo Colonna

«Non sussistono posizioni di incompatibilità». Finisce così l’istruttoria sui consiglieri morosi avviata nei giorni scorsi dalla segreteria generale di Palazzo Spada, ma non mancano le polemiche. Al momento della votazione per la presa d’atto del documento, l’opposizione ha attaccato la maggioranza con il clima che siè surriscaldato.

La relazione Il presidente del consiglio comunale Francesco Ferranti, come primo punto all’ordine del giorno, ha la conclusione della relazione, concludendo che «ad oggi non sussistono posizioni di incompatibilità». Il documento è passato alla presa d’atto del consiglio con 19 voti a favore, 10 contrari 2 astenuti e un non voto, accendendo però il dibattito politico.

Le reazioni Per Valdimiro Orsini (Pd) «si tratta comunque di una procedura anomala, dal momento che è il consiglio che contesta le cause di incompatibilità». « E’ emerso un quadro grave: i consiglieri morosi non potevano non sapere e hanno dichiarato il falso. Ne deriva una valutazione di superficialità della maggioranza e del sindaco». Cristiano Ceccotti, presidente del gruppo della Lega ha invitato il consiglio comunale a superare l’impasse: « Resta il problema politico di dare testimonianza del cambiamento promesso, problema che la maggioranza ha risolto non affidando incarichi presidenziali o vicepresidenziali dentro il consiglio comunale a tutti i consiglieri che hanno avuto debiti nei confronti del Comune anche per mera dimenticanza». Alessandro Gentiletti, presidente del gruppo di Senso Civico ha parlato di «una situazione che provoca profondo imbarazzo». Thomas De Luca (M5S) ha rilevato come questa situazione con tutti i ritardi che ha causato sia stata anche uno schermo delle incertezze interne alla maggioranza: «Il regolamento che ha dato spazio alla procedura attuale sulle incompatibilità è stato votato e voluto dai consiglieri del centrodestra e da Todini. A mio parere l’analisi sulle incompatibilità andava fatta prima della convalida e mi domando se ci siano altre questioni, per esempio quelle legate al casellario giudiziario».

L’attacco Raffaello Federighi, presidente del gruppo di Forza Italia, ha detto che «la relazione del segretario certifica che il problema è stato risolto». Paolo Angeletti (Terni Immagina) ha invitato tutti al senso di responsabilità: «La città e cittadini non capiscono tali questioni e hanno altri problemi. La politica dovrebbe avere sempre la P maiuscola». Per Michele Rossi (TC) il tema delle tasse è molto serio e «andrebbe affrontato nella sua complessità,sia che si parli dei cittadini che fanno fatica ad arrivare a fine mese, o delle piccole imprese che devono soggiacere a pesantissime scelte dovute a una pressione fiscale e a una crisi provocate anche dal dissesto al quale Terni è stata portata dalle precedenti amministrazioni». Orlando Masselli (FdI) ha fatto rilevare che i debiti dei consiglieri sono stati pagati tutti con rilevante mora e che «probabilmente la questione è stata tirata fuori da una parte dell’opposizione solo per rallentare i lavori del consiglio».

Le commissioni Dopo la discussione sui consiglieri morosi il consiglio ha scelto i responsabili delle commissioni di Palazzo Spada. Presidente e vicepresidente della prima commissione sono risultati Sara Francescangeli (Lega) con 19 voti e Alessandro Gentiletti (Senso Civico) 11 voti. Per la seconda Orlando Masselli (FdI) con 18 voti e Francesco Filipponi (Pd) con 12 voti, mentre per la terza Leonardo Bordoni (Lega) con 18 voti e Federico Pasculli (M5S) con 12 voti. La commissione Controllo e garanzia invece va a Thomas De Luca (M5S) con 28 voti e Paola Pincardini ( Lega) con 27 voti che farà da vice. La prima commissione si occuperà di Urbanistica, Peep e Paip, Opere di urbanizzazione primaria e secondaria e opere infrastrutturali manutenzione e arredo urbano, Viabilità, Politiche della mobilità. La seconda di Gestione servizi sul territorio, Politiche sociali, Istruzione pubblica, Politiche culturali, Università e formazione turismo e sport, Sanità e politiche ambientali, mentre la terza di bilancio e programmazione economica, Finanze, Tributi, Patrimonio, Istituti di partecipazione, Politiche organizzative, Istituzioni, Aziende speciali, Partecipazioni societarie, Commercio, Sviluppo economico, Politiche del lavoro.

@tulhaidetto

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