Casini con Mauro Mazza e Nencini

di Francesca Marruco e Ivano Porfiri

Sostituire la foto di vasto con quella di Perugia come propone il Psi? Casini alla festa socialista di Pila gela Nencini: «Le idee di Vendola sono antitetiche alle nostre». Passa da Perugia il futuro politico dell’Italia. In attesa di Bersani, il leader Udc insieme al segretario del Psi interviene sui principali temi, entrambi intervistati dal direttore di Rai 1 Mauro Mazza.

Foto di Perugia «La foto di Vasto va sostituita con quella di Perugia». E’ su questo auspicio che Riccardo Nencini, segretario del Psi, ha impostato la festa di Pila, sull’alleanza cioè che comprenda Psi, Pd e Sel e che collabori con l’Udc (a Vasto, si ricoderà, c’era l’Idv di Di Pietro). Alla festa nazionale del Psi saranno presenti, nei prossimi giorni, Bersani, Casini, Nencini, Migliore, Errani, D’Alia, Latorre, Orlando, Carra, Loiero, Andrea Orlando, Staderini, Nicolais. Possibile l’arrivo del leader di Sel Vendola.

Antitetici a Vendola Ma Casini, proprio davanti a Nencini gela le speranze socialiste. «Abbiamo detto chiaramente che le opinioni di Vendola sono antitetiche alle nostre», ha detto. Le idee antitetiche di Vendola, sono, ha specificato Casini, «l’idea di smantellare l’articolo 18 riformato dal governo Monti, l’idea di parificare due conviventi dello stesso sesso alle famiglie regolari, le opinioni che ha in materia economica e industriale». «Non credo che oggi – ha aggiunto – chi appoggia il governo Monti, può disinvoltamente far finta che le idee nostre siano identiche a quelle di Vendola».

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Articolo 18 Nello specifico sull’articolo 18, «Tornare alle battaglie ideologiche – per Csini – significa contrastare tutto quello che il governo Monti sta facendo con l’aiuto del Pd, Pdl e nostro, cioè significa andare nella direzione opposta al senso della storia proprio nel momento in cui, grazie al Governo Monti, l’Italia vede premiati i suoi sforzi anche a livello europeo».

Grillo come Mussolini Parole pesanti per Grillo. «Accusavano Berlusconi di guidare un partito padronale – ha detto Casini -, ma anche quello di Grillo è un partito padronale. Vedrete che i sondaggi caleranno». Per Nencini Grillo «è come Mussolini nel 1922, ma non avrà il 20% dei voti.

Monti anche dopo il voto «La differenza fra noi e il Pd – ha detto Casini – è che noi pensiamo che Monti sia la migliore soluzione possibile, il Pd vede Monti come uno stato di necessità». Quindi Casini propone che «Monti vada avanti corroborato dal voto popolare». Su questo non concorda Nencini: «Se Monti vuole proseguire la sua esperienza di Governo, si candidi e prenda parte direttamente alla campagna elettorale. Casini non la pensa così? Le nostre due grandi scuole ci insegnano che ci si presenta alle elezioni dicendo cosa si vuole fare e con chi si vuole realizzare un determinato programma». Per la prossima legislatura il Psi propone una patrimoniale sulle grandi ricchezze. «Non è un’idea eversiva – afferma Nencini – perche’ Monti non ritiene la patrimoniale una priorità?».

Legge elettorale Sul tema della legge elettorale, secondo il leader Udc, «bisogna cercare di fare una legge elettorale che sia una risposta al bisogno dei cittadini di scegliere i propri parlamentari. Per me questo è il primo punto: l’italiano vuole scegliere col voto il suo parlamentare. Bisogna che l’italiano torni a scegliere il suo parlamentare e mi auguro – ha aggiunto – che su questo principio di democrazia, poiché tutti abbiamo biasimato l’automatismo del porcellum, oggi non vedo perché qualcuno dovrebbe aver cambiato idea». Invece Casini si augura «che la legge elettorale si approvi unanimemente, anche con l’appoggio delle opposizioni. Ci sono alcuni che parlano, che chiedono troppo, che alzano l’asticella, in realtà perché vogliono questa legge elettorale, francamente abbiamo parlato per un anno di cambiarla, mi sembrerebbe assurdo oggi fare diversamente». A chi chiedeva se si riferisse a Bersani, Casini ha risposto: «Non discuto della volontà di Bersani di cambiare questa legge elettorale, lo ha detto migliaia di volte».

Pd: Bersani o Renzi? «Io rispetto il dibattito interno del Pd, non voglio interferire, Bersani è una personalità di primissimo piano ed è un amico. Renzi è un giovane che porta il suo contributo al rinnovamento della politica, e secondo me questo contributo è importante». E’ l’opinione di Casini sulle primarie. «La competizione è il sale della democrazia – ha aggiunto – quando si ha paura della competizione, vuol dire che ha già perso. Per cui il dibattito interno al Pd lo guardo con molto rispetto».

Berlusconi perde «Berlusconi – ha detto Casini – sa benissimo che non vince piu le elezioni, Berlusconi non vuole vincere le elezioni, ma vuole limitare i danni. Il mio rapporto con il  Pdl non è di ostilità – ha aggiunto –  ma ho fatto una strada diversa dalla loro. Noi abbiamo le idee chiare su quello che vogliamo fare, è il Pdl che deve chiarire cosa pensa di fare. Il Pdl non ha fatto nessuna autocritica seria su quanto successo negli ulti i quattro anni. Non vedo nessuna maturazione critica. E’ giusto che si presentino alle elezioni e che prendano i loro voti, come faremo noi – ha concluso – ma assemblare cose diverse crea solo confusione».

Venerdì Bersani Il programma di venerdì 14 prevede alle ore 17.30, per il confronto tra Nencini e il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, moderati dal direttore del Tg3, Bianca Berlinguer, sul tema “Italia, nazione d’Europa”. A precedere l’appuntamento, alle 16.30, sarà la presentazione del volume “120 anni di socialismo” di Luigi Covatta. Si proseguirà, poi, alle 18.30, con il senatore Carlo Vizzini, che parlerà di legge elettorale, mentre, alle 19, si terrà il dibattito su “Il fisco, né equo, né solidale”, che vedrà confrontarsi, tra gli altri, Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, Beppe Fioroni del Pd, e Pietro Larizza, sindacalista dell’Uil, che saranno coordinati dal giornalista di Panorama Carlo Puca. “Per il bene dell’Italia: L’alleanza tra riformisti e moderati”, sarà, infine, il tema delle 21, con Marco Di Lello, coordinatore nazionale del Psi, e Francesco Ferrara, moderati dal giornalista de Il messaggero Ettore Colombo.

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