di Daniele Bovi
È intorno a palazzo dei Priori che si giocherà nei prossimi mesi una parte fondamentale della partita all’interno del centrodestra umbro. Forza Italia, Ncd, Fratelli d’Italia e tutti gli altri sono alla caccia di un nome in grado di unire lo schieramento e intanto, in questi giorni che precedono il vero e proprio avvio di un tavolo regionale, si piazzano bandierine. Lunedì, nel corso di una conferenza stampa, il gruppo consiliare di Forza Italia a palazzo dei Priori ha spiegato, per bocca del numero uno Rocco Valentino, che FI «in quanto primo partito della coalizione dovrà avere la prima e l’ultima parola in questa partita». E poi, fatto salvo il caso di un nome proveniente dalla società civile «in grado di farci fare il salto di qualità», il ‘recinto’ all’interno del quale guardare sarà quello del gruppo consiliare. «Rispetto quello che dice Rocco – ha detto nel corso di un altro appuntamento coi giornalisti Massimo Monni, consigliere regionale del Ncd – e noi non abbiamo problemi su chi è: l’importante è che sia il nome più forte».
Unità, ma non a tutti i costi La voglia di unità da parte degli alfaniani c’è, ma non a tutti i costi: «Noi – ha spiegato il neo-coordinatore regionale, l’onorevole Luciano Rossi – vogliamo andare insieme dappertutto e sono sicuro che lo faremo». L’unico ostacolo sarebbe rappresentato dalla proposta di un candidato «irricevibile» e in questo caso, fa capire Monni, Ncd potrebbe anche correre in solitaria. «Sono in totale sintonia con Monni – dice a Umbria24 il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Marco Squarta -: FI è giusto che proponga candidati come fanno tutti, ma non li può imporre, non è a loro che spetta l’ultima parola. Serve collegialità o non avremo problemi in caso contrario a stringere un’alleanza con Ncd e a trovare un candidato. Se invece si porranno in modo paritario non credo ci saranno problemi».
AMMINISTRATIVE: TUTTI I 65 COMUNI AL VOTO E LE SFIDE
Doppio schema Insomma, l’unità del centrodestra a poco più di quattro mesi dalle amministrative (al voto andranno 65 comuni) è tutt’altro che scontata. Ncd lavorerà in queste settimane secondo un doppio schema: tavoli locali per i comuni sotto i 15 mila abitanti e uno regionale (aperto a Udc, Fd’I, liste civiche e società civile) per le grandi realtà, Perugia in primis. Un tavolo e un confronto che viene chiesto a breve, che abbia poi cadenze precise e un’accelerazione in tal senso arriva dalle recenti nomine dei vertici dei due principali partiti: Rossi per Ncd e il commissario Catia Polidori per FI.
Ballottaggio possibile Una mossa, quella del commissariamento, che Rossi spiega di non aver compreso fino in fondo: «È stata – ha detto – un’azione un po’ invadente che non mi pare motivata da elementi politici o comportamentali». Tornando sulle amministrative Monni ha sottolineato che Ncd «lavorerà per vincere: mai come questa volta ci sono possibilità di andare al ballottaggio». Un nome circolato nei giorni scorsi è quello del presidente della Camera di commercio Giorgio Mencaroni: «A lui – spiega Monni – è stata chiesta una disponibilità e siamo in attesa di una sua risposta. Di certo però non faremo problemi sui nomi. Se i candidati forti saranno tutti di Forza Italia ben vengano».
Radicamento Lo stesso Monni poi ha tenuto a sottolineare che l’opera di radicamento del partito sul territorio continua, specialmente «attraverso i circoli in quei comuni dove siamo presenti. Ad oggi siamo abbastanza soddisfatti». Mercoledì in terra umbra arriverà il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che dopo l’implosione del Pdl ha scelto di stare con il vicepremier Angelino Alfano. Alle 15.30 andrà in visita all’ospedale di Perugia mentre la parte più politica della giornata sarà quella che si apre alle 18 con un incontro al Park Hotel: «Credo – ha detto il consigliere regionale Maria Rosi, presente alla conferenza stampa insieme al capogruppo Massimo Mantovani e ai consiglieri provinciali Evian Morani e Luigi Andreani – che sia il primo ministro della Salute ad arrivare in Umbria dai tempi di Livia Turco». Per il prossimo futuro invece Alfano ha promesso di arrivare in Umbria per una manifestazione in grande stile.
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