Lavori in più tappe e dopo la Fiera dei morti, ma non di notte. L’assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella e il dirigente Diego Zurli hanno risposto alle domande dei consiglieri sulla vicenda del maxi cantiere Anas sulla Perugia-Bettolle, davanti alla seconda commissione, nell’ambito della discussione relativa al Piano regionale dei Trasporti 2014-2024. Chianella ha risposto anche sulle risorse per il Minimetrò.
Maxi cantiere Anas L’assessore ha spiegato che «la proposta iniziale di Anas prevedeva l’attivazione contemporanea dei tre cantieri, poi a seguito di una interlocuzione con i soggetti coinvolti, a partire dal Comune di Perugia, è stato deciso di dilazionare i lavori in periodi diversi, spostandoli in base ad importanti eventi come Eurocholate, prima, e Fiera dei Morti poi. In questo momento, Anas sta anche valutando se spostare alcuni lavori a dopo Natale. Il cronoprogramma degli interventi è di 8 mesi».
Lavori non di notte Claudio Ricci (Ricci presidente) ha sottolineato come «sarebbe importante prevedere i lavori nel tratto delle gallerie di Perugia di notte e nei giorni festivi per ridurre i disagi». Ma l’assessore ha risposto che «prevedere interventi di notte comporterebbe maggiore impiego di risorse non previste».
Minimetrò Durante la seduta della seconda commissione, Chianella ha riposto anche alla interrogazione con cui il capogruppo di Fratelli d’Italia, Marco Squarta, chiedeva chiarimenti circa «gli impegni già assunti dal precedente Esecutivo sulla allocazione, in fase di assestamento di bilancio, di 2 milioni di euro da destinare al Comune di Perugia per l’infrastruttura Minimetrò». Chianella ha sottolineato che «l’Amministrazione regionale aveva assicurato che, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, avrebbe garantito il richiesto finanziamento per il Minimetrò di Perugia. Abbiamo intenzione di rispettare quell’impegno, stiamo valutando se queste risorse devono essere attinte dal Fondo nazionale trasporti e da altri capitoli di bilancio. La mobilità alternativa dovrebbe rientrare nell’ambito dei finanziamenti per il trasporto pubblico in generale e quindi con l’approvazione del nuovo Piano regionale dei trasporti potremmo ottemperare a quanto annunciato attingendo al fondo regionale. Le relative procedure, come la gara di bacino, potranno dunque partire non appena l’atto verrà approvato». Squarta si è detto «soddisfatto della risposta solo se i finanziamenti arriveranno con il prossimo assestamento di bilancio. Rinviarli alla prossima manovra di bilancio significherebbe invece allungare ulteriormente i tempi».

«prevedere interventi di notte comporterebbe maggiore impiego di risorse non previste» mentre migliaia di macchine in fila ogni giorno nn costano niente. Penosi dilettanti