di Daniele Bovi
Nel 2012 il cubo di Rubik che il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali si troverà per le mani ha due colori predominanti: le minori risorse assegnate causa tagli governativi e la contemporanea esigenza di garantire lo stesso livello di servizi ai cittadini. «Non faremo tagli lineari – dice il primo cittadino nel corso della conferenza stampa di fine anno che si è tenuta martedì mattina a palazzo dei Priori -: risparmieremo incidendo anche sui costi del personale e dei dirigenti, anche se va detto che per questi ultimi Perugia è in fondo alla classifica quindi basta demagogia. Venderemo, poi, il patrimonio del Comune non strategico così come parte di alcune partecipazioni societarie». «Noi – prosegue – i servizi non li abbiamo ridotti anche se ora la sfida più grande sarà quella di mantenerli».
Il 2012 Per il resto, il 2012 sarà un anno nel quale bisognerà «dare priorità alla spesa sociale, alle manutenzioni e alle scuole». Il tutto cercando di garantire l’equità necessaria: «Per quanto riguarda i servizi a domanda individuale (ad esempio le mense scolastiche, ndr) aboliremo le fasce di reddito per adottare – spiega Boccali – tariffe personalizzate calcolate sul reddito reale. Se saremo costretti a manovre sulle imposte verificheremo come farlo in modo graduale e non lineare». Il 2012 sarà poi anche l’anno in cui procedere con la costruzione dello stabilimento Ikea di San Martino in Campo: «Le procedure messe in atto dal Comune – dice Boccali riferendosi all’inchiesta della procura di Perugia sulla permuta dei terreni – sono state lineari, trasparenti, corrette e giuste: altre ipotesi di collocazione sono autentiche bufale». Un tema prioritario sarà quello delle infrastrutture. «Il primo punto è l’aeroporto», ha detto Boccali, secondo il quale «bisogna anche creare un forte fronte istituzionale per risolvere le questioni aperte in materia di infrastrutture stradali, a partire dal Nodo di Perugia e dalla E45».
L’ASSESSORE MERCATI: CHI HA DI PIU’ DOVRA’ PAGARE DI PIU’, COSI’ GARANTIREMO L’EQUITA’
2011, anno molto difficile Il 2011 invece secondo Boccali è stato «un anno molto difficile ma nel complesso positivo perché lo sviluppo della città non si è fermato». Città con la quale «c’è un rapporto chiaro, schietto, di fiducia e di consenso» e che nell’anno che si sta per chiudere ha sentito molto il problema sicurezza, legato perlopiù alla droga e alla prostituzione. «Abbiamo raggiunto risultati positivi – osserva il primo cittadino – non sono ancora soddisfatto ma tutti hanno recepito il messaggio pressante su droga e prostituzione». Al nuovo ministro della Giustizia invece Boccali chiede più poteri per intervenire con più incisività sui problemi. «Risultati lusinghieri» poi secondo Boccali sono stati raggiunti sul turismo, assett strategico della città, con il primo cittadino che ribadisce la scelta di voler introdurre la tassa di soggiorno.
Il 2014 Un ultimo appunto Boccali lo dedica alle questioni più politiche, smentendo di voler dare vita nel 2014 ad una «lista del sindaco». «Io sono un iscritto al Pd – dice – e comunque la fantapolitica non mi ha mai appassionato, non ho tempo per liste o “galassie” legate a Boccali». Riguardo ad una sua possibile ricandidatura che i più danno per scontata, il primo cittadino dice solamente che «anche se eccezioni alla regola possono esserci, io di solito inizio una cosa voglio finirla». Di fatto una «prenotazione» per una nuova candidatura.



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