«Governo non faccia da passacarte alle task force». Lo dice il parlamentare umbro della Lega Luca Briziarelli che, insieme ai colleghi, ha trascorso la notte a Palazzo Madama spiegando, mercoledì sera sui social, che il gruppo del Carroccio «non sgombera l’aula, perché è importante dare al paese le risposte che non sono arrivate: molte aziende attendevano il fantomatico decreto di aprile e invece stasera abbiamo scoperto che arriverà a maggio e c’è il rischio che molte non potranno riaprire, come hanno sottolineato in queste ore commercianti e ristoratori con una serie di iniziative di protesta».
Lega occupa il Senato Secondo Briziarelli «il governo ha abdicato alla funzione e si nasconde dietro a esperti che nessuno ha votato, che non rappresentano i cittadini». Nel mirino c’è, infatti, anche la fase 2 annunciata domenica sera dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che per il 4 maggio ha previsto un lieve allentamento del lockdown, indicando il 18 maggio e il primo giugno, per la riapertura di gran parte del commercio al dettaglio, delle botteghe artigiane e di ristoranti e bar, anche se i governatori delle Regioni, compresa la presidente dell’Umbria Donatella Tesei, pressano per un calendario anticipato. La Lega durante l’occupazione del Senato usa anche la leva delle fibrillazioni di maggioranza: «Se Matteo Renzi – dice Briziarelli – ritiene che il governo non sia in grado di dare risposte lasci la poltrona e mandi a casa Conte, perché non è possibile andare avanti con un governo che non sa dare risposte».
