di Daniele Bovi
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Nel nome del padre sì, ma con uno sguardo al futuro. Il battesimo si terrà il nove novembre, poi alla fine del mese a Perugia, in una sala del Consiglio regionale, la presentazione alla città. Un primo passo di un cammino tutto da decifrare e che ha come punto di partenza proprio la figura del padre, Luciano Laffranco. Questo sarà il nome dell’associazione alla quale il deputato umbro del Pdl Pietro Laffranco ha dato vita e che battezzerà, come detto, il nove novembre. Il vicecoordinatore regionale del Pdl ha già poi in calendario un altro appuntamento, il 30 novembre, al quale si dovrebbe ritrovare un pezzo di quella destra che arriva da Alleanza nazionale, come Maurizio Gasparri ad esempio.
Chi era Una destra della quale Luciano Laffranco è stato uno degli esponenti più importanti. Morto nel 1992 a soli 54 anni, membro dell’ufficio politico del fu Movimento sociale, Laffranco è stato uno dei più stretti collaboratori di Gianfranco Fini e responsabile, tra gli altri incarichi, del settore propaganda. Senza dimenticare il percorso fatto dentro l’Università di Perugia, dove è stato capo della goliardia, membro dell’Unuri e poi presidente nazionale del Fuan fino al 1980. Nella sua vita politica è stato anche consigliere regionale e giornalista, collaborando tra gli altri con giornali come Il Tempo e Il Roma. Insomma, un pezzo di storia della destra italiana.
Pdl Da qui, da questa storia Pietro Laffranco parte, ma non solo per ricordare il padre. Molta attenzione, secondo i ben informati, va posta al quadro attuale del Pdl, anche a livello locale. L’associazione potrebbe infatti anche essere un catalizzatore di energie all’interno di un partito il cui futuro, attualmente, è tutt’altro che ben delineato. Ma l’occhio è rivolto non solo all’interno bensì anche all’esterno: l’associazione «Laffranco» infatti, potrebbe anche fungere da strumento di dialogo con tutta quella parte della società umbra che si riconosce non solo e non tanto in quella storia, ma anche in una certa idea della destra lontana dal berlusconismo duro e puro. E poi nel futuro prossimo ci sono le amministrative, con la maggior parte dei comuni umbri che vanno al voto e con il Pdl che ha promesso di comunicare il nome del suo candidato per il capoluogo di regione entro novembre.
