di Mar. Ros.
Alla vigilia della consegna delle firme per le candidature ecco la sorpresa, dal quartier generale del Pd avrebbero trovato la quadra: il successore dell’ingegner Andrea Delli Guanti sarebbe proprio il consigliere Jonathan Monti, che incassa subito il benestare dei redattori di un documento che di fatto ha aperto la discussione nelle scorse settimane.
Under 40 Cambio di rotta nella sede del primo partito della città: soluzione unitaria sì, quindi unico candidato, ma non si tratta del senatore Rossi. L’onorevole, visti i chiacchiericci, gli spifferi e le correnti interne ha pensato bene di fare un passo indietro e allora, come si dice ‘largo ai giovani’ e, nello specifico, è il caso di dirlo ‘senza strappi’. Già perché, il giovane Monti, come l’ormai ex segretario Delli Guanti, non è certo un renziano. Anzi, per dirla tutta, era un uomo di fiducia dell’ingegnere.
Monti Di contributi alla discussione ne sono arrivati tanti e lo conferma pure il segretario provinciale del Pd Carlo Emanuele Trappolino, «ma ad un anno e mezzo dal prossimo congresso e con un’assemblea comunale precostituita – ha dichiarato l’esponente orvietano del Pd a Umbria 24 – competere per l’elezione avrebbe poco senso». In effetti sì, negli ultimi giorni tutte le correnti interne hanno lasciato credere di poter ‘soffiare’ un nome per la corsa al ruolo di segretario salvo poi riconoscere nella figura di Monti, almeno secondo quanto trapela in queste ore, quella ideale per la guida del Pd ternano.
Il consigliere L’esponente dem della Valnerina, già segretario del circolo Berlinguer di Collestatte, è stato proposto dall’area del senatore Rossi e del sindaco Di Girolamo ma ha convinto la sinistra cuperliana di cui è portavoce il consigliere comunale Piermatti e alla quale si accodano senza problemi anche i renziani che si riconoscono nel vicepresidente della giunta regionale Paparelli. Stando a quanto si vocifera, gli altri supporters convinti del premier, tra i quali erano spuntati i nomi di Fiorucci e Narciso come papabili, non presenteranno nessuno.
Gubbiotti, Alteri e Lombardini «A meno di 24 ore dalla scadenza dei termini utili per la presentazione delle candidature a segretario del Pd, prendiamo atto che alcune tra le istanze presenti nel nostro documento sono state raccolte e discusse. In particolare, la proposta di Jonathan Monti pare in linea con il tema centrale che avevamo posto – scrivono i tre esponenti del partito -: ovvero posizionare il partito più avanti e credere nel ricambio generazionale. Apprezziamo la disponibilità di Monti, che sosterremo lealmente, e siamo fiduciosi che se sarà eletto saprà raccogliere e fare proprie le altre questioni, sulle quali da subito siamo pronti a discutere ed ad offrire il nostro contributo. Tale scenario, emerso solo dopo l’apertura del dibattito che abbiamo tentato di avviare, dimostra chiaramente che la discussione è sempre salutare in un partito e ci auguriamo che ciò possa essere stimolante per chi non sempre ha il coraggio di farla».
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