«Occorre superamento della candidatura di Spinelli e dell’attuale dirigenza che, dopo aver perso per due volte le elezioni al Comune di Terni senza nemmeno arrivare al ballottaggio e aver perso anche la Provincia, sembra ora disposta perfino a compromettere il funzionamento e l’immagine del partito provinciale, pur di mantenere posizioni e incarichi personali». Questo uno dei passaggi più duri della lettera che gli esponenti di Passione democratica, ritenendo irregolare lo svolgimento della recente assemblea Dem dopo lo stallo politico creatosi, hanno inoltrato agli organi di garanzia del Partito democratico, Segretaria Elly Schlein compresa, presentando formale ricorso.

Pd Terni «Riteniamo urgente un cambio di passo che restituisca credibilità, partecipazione e coesione al nostro progetto politico insistono -. Siamo profondamente esterrefatti per la grave situazione che si è venuta a creare. Avevamo formalmente richiesto il rinvio dell’Assemblea provinciale – spiegano , comunque tenutasi ieri, alla quale i delegati della mozione Passione Democratica hanno ritenuto di non partecipare. L’assemblea è stata convocata in presenza a Terni, sede provinciale PD in via Mazzini 29/L e la stessa Presidente dell’Assemblea ieri aveva chiarito che il collegamento online era da intendersi esclusivamente per gli interventi, e non finalizzato all’espressione del voto. Nonostante tutto questo, l’assemblea si è comunque svolta e si è comunque proceduto con la votazione in assenza della verifica del numero dei presenti, al fine di accertare la regolare costituzione dell’assemblea stessa. Su 80 delegati previsti, il candidato unico Spinelli non ha ottenuto nemmeno i voti dei suoi delegati, fermandosi a 34 voti, su 36 votanti, un numero che non si avvicina nemmeno lontanamente alla maggioranza degli aventi diritto al voto di 41 che sarebbe comunque stata una forzatura politica».

Passione Dem «Avevamo già espresso la necessità di superare la candidatura unica, proponendo l’individuazione di una terza figura, in considerazione dello stallo politico e dell’incresciosa situazione che ha portato ad un clima fortemente deteriorato – proseguono -. Ciononostante, il candidato Spinelli è stato proclamato segretario con una presunta maggioranza del 93%, che non corrisponde alla realtà. Tale esito, ottenuto in evidente assenza del numero legale, certifica l’impossibilità di raggiungere la maggioranza minima necessaria per una valida elezione del segretario. Sono state infatti ritirate soltanto 36 schede, di cui 2 lasciate bianche, per un totale di 34 voti validi a favore di Spinelli. Alla luce di quanto accaduto, con la presente siamo a presentare formale ricorso chiedendo una gestione unitaria della fase politica in atto; il superamento dello stallo attuale; il superamento della candidatura di Spinelli e della dirigenza. Serve un cambio di passo».

Ricorso Pd La missiva è stata inoltrata alla segretaria nazionale del Partito Democratico
Elly Schlein, al presidente dell’assemblea nazionale del Pd, Stefano Bonaccini, al segretario regionale Dem dell’Umbria, Damiano Bernardini, alla presidente della Commissione nazionale di Garanzia Stefania Gasparini e alla presidente della Commissione provinciale per il congresso, Mara Gilioni.