di M.R.

Lunedì sera, l’assemblea comunale dl Pd eleggerà il nuovo segretario, dopo le dimissioni di Delli Guanti e il giro di indiscrezioni serpeggiate nell’ultimo mese. A diverse ore dalla seduta, l’assessore alla cultura del Comune di Terni, Giorgio Armillei, ha lasciato correre le dita sulla tastiera del pc per digitare un post Facebook che ha suscitato la reazione del capogruppo dem in consiglio, Andrea Cavicchioli. In punta di ‘penna’, Armillei sembra fornire l’assist a un candidato piuttosto che all’altro. Aldilà di questo, una cosa molto chiara l’assessore la scrive: «Il Pd è stato un bel problema per la giunta in questo primo anno di lavoro». Cavicchioli non ci sta e chiede al sindaco di chiarire. Il sindaco non risponde ma intanto Forza Italia denuncia: «Giunta e maggioranza spaccate da sempre».

Il post di Armillei Una postazione in Giunta è un buon punto di osservazione per guardare al Pd ternano? Penso di sì. Non mi pongo il problema di capire cosa sia oggi il Pd ternano. Sono in corso manovre per scegliere il nuovo segretario: questo basta per rendere interessante il fenomeno. Non è detto che sarà una conta, come la democrazia richiederebbe. In ogni caso le manovre produrranno un risultato non insignificante per la Giunta stessa.  Il Pd è stato un bel problema per la Giunta in questo primo anno di lavoro. Va bene la crisi Ast, va bene la sicurezza urbana, va bene il peso dell’indebitamento delle precedenti amministrazioni, va bene la politica dei tagli statali. Ma pezzi del Pd ternano ci hanno messo del loro. Gli irriducibili in Consiglio comunale; la sponda al conservatorismo di parte del management della burocrazia comunale; le triangolazioni a geometria variabile con il conservatorismo sindacale. Faccio solo tre esempi:  la lista potrebbe essere più lunga. Ora non creiamo illusioni: le persone vengono prima dei programmi e delle intenzioni progammatiche. I programmi sono le persone. Ecco perchè ci vorrebbe la conta, perchè la conta sulla persone è il modo migliore per selezionare i programmi. E capire se pezzi del Pd saranno ancora un problema per la Giunta. Ma persone prima dei programmi non significa certo persone senza idee. Bene, quali idee ad esempio? Tre domande per tutti. Come pensa il Pd di sostenere il governo della città? Con una versione riverniciata del vecchio corporativismo triangolare tra ciò che resta delle grandi organizzazioni di interesse, il famoso patto tra i soggetti organizzati della città, una costruzione dirigistica di pochi per pochi? Con il tax and spend in salsa ternana, fatto di lavori pubblici e appalti? Con la riproposizione del dalemismo nostalgico dei sentimenti del popolo della sinistra? Le città del XXI secolo non crescono con le idee del XX secolo. Lasciateci lavorare: gli elettori decideranno.

Cavicchioli Il capogruppo dem, particolarmente irritato, appreso quanto dichiarato da Armillei, in sede di consiglio ha fatto appello al sindaco perché si esprima in merito: «Trovo particolarmente sconveniente e incompatibile con il ruolo di assessore quanto scritto da un membro della giunta – dice senza mai farne il nome – fa parte di organo collegiale, è un collaboratore del sindaco, e siccome rappresento il Pd, non accetto che si dica sia stato un problema per il lavoro della giunta, anzi – ha aggiunto – ritengo anche che, qui non ci sono ‘tax and spend in salsa ternana’ (come scrive Armillei ndr), piuttosto c’è gente che con sacrificio si spende per trovare le soluzioni e dare un colpo di reni per aiutare l’amministrazione comunale, certo stimolandola nel rispetto degli indirizzi del consiglio – precisa -, per quanto attiene la posizione politica ne discuteremo altrove, nelle sedi opportune, ma intanto il sindaco faccia chiarezza».

Forza Italia dice la sua «Premesso che i panni sporchi riteniamo non debbano essere lavati in sede di consiglio – tuonano dal gruppo di Forza Italia – lunedì pomeriggio abbiamo assistito ad un atteggiamento di sfiducia all’assessore Armillei da parte del consigliere Cavicchioli e il fatto che il sindaco non abbia saputo fornire una pronta risposta, per fare chiarezza come richiesto dal capogruppo dem, mette in evidenza quello che in realtà – affermano – appare chiaro sin dall’inizio delle legislatura: un rapporto poco o per niente collaborativo, con notevoli spaccature, tra maggioranza e giunta». Con un’espressione colorita, i consiglieri Federico Brizi, Stefano Fatale e Francesco Ferranti affermano: «Questa giunta di nominati considera i membri di maggioranza come polli da allevamento».

Twitter @martarosati28

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