di C.F.
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Trenta nuovi delegati e primarie per individuare il candidato sindaco. Sono queste le richieste messa sul tavolo del segretario Andrea Bartocci dalla componente renziana del Pd che, dopo il boom di preferenze incassate dal sindaco di Firenze lo scorso 8 dicembre, rivendica una maggiore rappresentanza nell’assemblea comunale, dove conta 11 esponenti di 50, e chiede a gran voce la consultazione dell’elettorato in vista delle amministrative di maggio.
Parere dei garanti L’ingresso di trenta nuovi delegati, inutile dirlo, crea da giorni qualche fibrillazione tra iscritti e militanti che, questo quanto riferito ufficialmente, avrebbero spinto il segretario Bartocci a richiedere un parere alla commissione provinciale di garanzia. Una mossa che i renziani hanno immediatamente interpretato come un tentativo di frenata in una fase resa bollente dalle fitte scadenze di fine gennaio e febbraio.
Renziani chiedono primarie Temporaneamente congelato l’allargamento, il tiro dei renziani si è spostato su una partita altrettanto sensibile, quella delle primarie. Lunedì sera è stato presentato un documento, sottoscritto anche dalla componente civatiana del Pd spoletino, con il quale si bollano le primarie come passaggio essenziale in vista dell’appuntamento di maggio.
Allargamento strategico Sul punto, però, le regole dettate dall’assemblea provinciale parlano chiaro, a decidere il percorso elettorale sarà la maggioranza qualificata dei tre quinti dell’assemblea. In questo senso, ma anche in un’ottica di primarie, dove per candidarsi serve l’appoggio del 35% dei delegati, l’allargamento dell’organismo risulta piuttosto strategico.
Segreteria Pd In attesa di conoscere il giudizio dei circoli e dell’assemblea sull’operato del sindaco Daniele Benedetti, il segretario Bartocci ha proceduto alla ricomposizione della squadra che lo affiancherà nella delicata fase, individuando in Valia Fedeli Alianti, Paolo Proietti, Laurenti Marilena, Fabio Ciavaglia, Giuseppina Zito, Alessandra Cetorelli, Carla Erbaioli, Federico Sbicca, Silvia Coricelli e Matteo Cardini, le persone più idonee. Il ruolo di tesoriere è stato affidato a Simone Sensi, mentre il ruolo di commissari di garanzia è stato affidato a Silvio Marcelli, Enzo Ercolani, Mauro Orsolini, Roberto Tulli e Ezio Falzetti.
