di Daniele Bovi
La segreteria comunale del Pd di Perugia, andata avanti fino alle 2 di questa notte, almeno un risultato lo ha prodotto: Giacomo Leonelli, segretario uscente, non si ricandiderà alla guida del Pd del capoluogo. L’ufficialità verrà data oggi alle 15.30 con una conferenza stampa in cui Leonelli spiegherà le motivazioni che stanno alla base di questa decisione. Un accordo su un nome alternativo però al momento sembra ancora lontano. Chi era presente alla riunione di ieri sera commenta con un po’ di sconforto: «Abbiamo sfogliato il carciofo fino alle 2 di notte». L’esemplare di carciofo democratico però non è venuto fuori.
Triangolazioni democratiche Francesco Mearini, capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Perugia, rimane un’ipotesi consistente ma un accordo sul suo nome è tutt’altro che scontato. Gli incroci e le triangolazioni sono molteplici. Il segretario regionale Bottini non vorrebbe toccare gli equilibri del gruppo comunale mentre, in un gioco di rimando, ai ragazzi di AreaDem in Consiglio (Bori e Miccioni in special modo) non dispiacerebbe l’ipotesi Mearini proprio perché verrebbe rimesso in gioco il posto di capogruppo. Posto che, visti gli equilibri regionali decisamente spostati verso l’area bersaniana, spetterebbe «di diritto» a qualcuno di AreaDem.
Sabato il congresso Il congresso si terrà sabato al teatro Pavone di Perugia, e allo stato attuale delle cose il Pd ci arriva con un segretario uscente, un mezzo accordo, molta opacità sul criterio di selezione e senza un documento su cui discutere. Almeno su quest’ultimo punto però il Pd ha deciso di mettersi all’opera: nel giro di due giorni infatti dovrebbe essere redatto un documento politico (autori saranno Stefania Fiorucci, Renzo Campanella e Enrico Menichetti) che non costruirà una candidatura, ma che si pone almeno come base di discussione. Giusto per non arrivare a un congresso a mani vuoto.

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