Niente ‘soccorso rosso’ per Giacomo Leonelli. Il segretario regionale del Pd infatti chiude a qualsiasi ipotesi di un ingresso nella maggioranza congressuale, al posto dei bocciani, della sinistra del partito. Da settimane gli ex Margherita hanno messo nel mirino Leonelli che nel corso dell’ultima riunione della Direzione, a notte fonda, dopo gli attacchi e le critiche ha chiesto a quella parte di maggioranza che durante il congresso lo ha appoggiato un chiarimento. «Dopo mesi in cui non mi sono stati risparmiati critiche e attacchi – ha detto lunedì il segretario -, come anticipato in Direzione regionale, nei prossimi giorni arriverò a un chiarimento con una delegazione dell’area ex Margherita-Popolari che, pur non avendo votato Renzi al congresso, mi ha sostenuto come segretario regionale».
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Alla conta? Se ci sono le condizioni per andare avanti bene, altrimenti «con la massima trasparenza ci confronteremo alla luce del sole negli organismi preposti». Tradotto, si va alla conta in assemblea. Quel che è certo al momento è che Leonelli non sostituirà un pezzo di partito con un altro: «Lo voglio dire subito – spiega – a chi ipotizza scenari diversi e acrobatici ai quali io starei lavorando per restare ‘in sella’: rispetto la sinistra del partito che si è confrontata a San Martino in Campo, ma non sono disponibile a guidare un Pd dell’Umbria dove loro subentrerebbero a chi mi ha eletto e peraltro, a onor del vero, essendo fermamente contrapposti al segretario Renzi, non hanno mai avanzato tale intenzione.Il progetto per il quale sono stato eletto, per quanto figlio di una maggioranza più larga, è preciso, chiaro e affine a quello di Matteo Renzi, e non sono disposto a snaturarlo».
