Stefano Fassina

di Daniele Bovi

Lo strappo non dovrebbe allargarsi da Roma fino all’Umbria. Nella regione la componente fassiniana, non Piero ma Stefano, ex sottosegretario all’Economia, il «Fassina chi?» che alla fine il Pd ha deciso di mollarlo per seguire la strada di Pippo Civati, non è piccola ma quelli che davvero potrebbero dire addio alla «ditta» sono pochi. Niente uscite singole né colpi di testa che, dicono, avrebbero poco senso. Venerdì di questo, oltre che delle dure critiche fatte sui nomi scelti da Catiuscia Marini per la giunta, la sinistra del partito parlerà in un’assemblea che si terrà all’hotel Tevere di Ponte San Giovanni.

Fassina coraggioso Lo Stefano umbro, Fancelli, la mette giù così: «Al di là delle dinamiche autoreferenziali dei gruppi dirigenti o dei giochi di potere di palazzo – dice a Umbria24 – Fassina raggiunge decine di migliaia di elettori e migliaia di ex iscritti e militanti del Pd di sinistra che non si sentono più rappresentati. Il suo è un atto politico coraggioso ed estremo su cui tutto il Pd dovrebbe interrogarsi seriamente». In questo clima il nuovo gruppo consiliare del partito insieme al resto dell’assemblea regionale si avvia verso la prima riunione, probabilmente tra il 7 e l’8 luglio, mentre Catiuscia Marini una settimana più tardi esporrà le linee programmatiche di mandato. Poi, in sostanza, tutti al mare.

Nomi Il segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli dopo il primo giro di opinioni di due giorni fa sta portando avanti le consultazioni con i consiglieri che termineranno entro la prossima settimana, quando il gruppo tornerà a riunirsi. L’area che far riferimento a Gianpiero Bocci durante il primo round ha chiesto per sé la presidenza del consiglio e quindi i nomi sono due: quelli di Donatella Porzi, la più votata, e quello dell’uscente Eros Brega. In corsa però c’è anche l’ex presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, mentre a Gianfranco Chiacchieroni non dispiacerebbe sedersi sulla poltrona di presidente della Seconda commissione. Alla sinistra invece, con il medico Attilio Solinas, potrebbe spettare la commissione (la Terza) che si occupa di sanità. Al momento però sono tutte ipotesi.

Centrodestra Un primo giro di opinioni intanto lo ha fatto anche un centrodestra che rispetto al passato ha cambiato pelle: intorno al tavolo c’erano i consiglieri della lista Ricci presidente Claudio Ricci e Sergio De Vincenzi (che è anche consigliere comunale di Perugia), i leghisti Emanuele Fiorini e Valerio Mancini, il fratello d’Italia Marco Squarta e l’unico rappresentante di Forza Italia eletto in consiglio, ovvero Raffaele Nevi. L’opposizione sarà dura, ma distante da quella impostata dal M5S, e a fare il portavoce sarà Claudio Ricci: «Faremo – dice in una nota – una opposizione sin da subito, forte, chiara e svolta sui progetti alternativi di sviluppo socio economico e culturale per l’Umbria».

Cernicchi Tornando in casa del centrosinistra invece, è da registrare l’ingresso al vertice dello staff del neo-assessore alla sanità di Andrea Cernicchi, ex assessore alla Cultura del capoluogo umbro. Un Cernicchi che nel corso della campagna elettorale ha sostenuto a Perugia i candidati di Gianpiero Bocci; un’alleanza resa plasticamente visibile dalla foto scattata giorni fa durante la festa post-elettorale dell’area politica che fa riferimento al sottosegretario agli Interni.

Twitter @DanieleBovi

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