di Iv. Por. e D.B.
«Se si presenterà alle primarie voterò per Gianni Cuperlo ma il mio nemico non è Matteo Renzi». Lo ha detto il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, nel corso della conferenza stampa di martedì mattina che segna la ripresa delle attività dopo la pausa estiva.
Voto Cuperlo Rispondendo a una domanda sul tema delle primarie nel Pd, Boccali ha puntualizzato che «non ci sono ancora le candidature ufficiali e, quando ci saranno decideremo sui contenuti, ma ho credo che i valori fondamentali di cui parla Gianni Cuperlo siano indispensabili per il partito, quindi se si presenterà voterò per lui. Il mio nemico però – ha puntualizzato il sindaco del capoluogo umbro – non è Matteo Renzi, il mio nemico è la destra».
Primarie sì, primarie no Boccali è intervenuto anche sul tema delle possibili primarie per le prossime elezioni amministrative che si terranno nella primavera 2014. Primarie chieste a gran voce dal presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi per tutti i livelli, dal comune capoluogo alla presidenza della Regione. «Io – dice Boccali – mi sto occupando dei problemi che riguardano la città. Credo comunque che ora ogni considerazione sia prematura. Per il resto io sono culturalmente portato ad usare il noi e non l’io. Questo partito ha bisogno di una leadership collettiva». Il sindaco infine ha poi sottolineato la tenuta della maggioranza di centrosinistra a palazzo dei Priori: «E’ tra i fatti positivi che mi sento di annoverare».
A SETTEMBRE SBARCA IN UMBRIA LA FESTA NAZIONALE DELLE DEMOCRATICHE
Marina Sereni con Renzi Dalla parte opposta della barricata prende invece posto Marina Sereni, fassiniana vicepresidente dell’assemblea nazionale del partito che dice «ok a Renzi» considerandola «una proposta forte». «La sua candidatura alla guida del Pd – scrive in una nota – si configura, per popolarità, consenso diffuso e capacità di aggregare e mobilitare tante persone deluse del centrosinistra, indubbiamente come una proposta molto forte». In pratica le stesse opinioni espresse da Piero Fassino in un’intervista pubblicata martedì da Repubblica. La folignate di AreaDem pone poi sul tavolo del congresso tre questioni: la prima riguarda il sostegno e le proposte da indirizzare verso il governo Letta «perché questa legislatura – dice – si concluda con una vera riforma costituzionale che riconsegni la parola agli elettori con un sistema istituzionale più efficiente e con una situazione economica e sociale meno drammatica di quella da cui siamo partiti».
Al voto nel 2015 «La scadenza politicamente più sensata cui guardare – scrive ancora – è il termine del semestre italiano di presidenza europea, la primavera del 2015». Da ultimo Sereni pensa ad un altro grande tema come quello della forma partito: «Vorrei – dice – un partito organizzato. In forme nuove ma organizzato. Vorrei – aggiunge – che chi si candida a guidare il Pd s’ impegnasse a dedicare un’attenzione nuova al partito, alle sue forme organizzative, ai suoi strumenti».
