Tommaso Bori

Si chiama «Archè. La sfida delle idee», la conferenza programmatica regionale, promossa e organizzata dal Partito democratico dell’Umbria e presentata in conferenza stampa dal segretario regionale Tommaso Bori. Si svolgerà sabato 18 e domenica 19 settembre ad Assisi. L’obiettivo – spiega una nota del partito – è quello di «aprire una fase nuova e inaugurare un nuovo metodo di partecipazione in un partito rigenerato, aperto, inclusivo». «Il senso che abbiamo voluto dare a questo percorso – ha spiegato Bori – sta già nel nome, che è una sfida a noi stessi: Archè, che è principio, sostanza da cui tutto trae origine. In Archè – e nella conferenza programmatica – c’è la nostra visione del Pd e della sua missione, c’è la promessa di una politica fatta con passione e impegno collettivo, come laboratorio partecipato di idee che aspirano a migliorare le nostre comunità. L’abbiamo scritto con la e rovesciata, che è simbolo di inclusione, e con l’accento, a sottolineare che la partecipazione è qui, è ora. Non sarà un evento a sé – ha aggiunto il segretario – ma un pezzo di un percorso molto più articolato, nato all’inizio dell’estate con un comitato promotore e gruppi di lavoro che hanno tenuto decine di incontri con i rappresentanti della società umbra».

La conferenza Il percorso poi «si svilupperà nei prossimi mesi con i forum e con il coinvolgimento di quanti vorranno contribuire, ciascuno secondo le proprie aspirazioni e le proprie possibilità. Abbiamo definito sin dall’inizio – ha aggiunto Bori – ruoli tematici nelle segreterie, organizzato i primi gruppi di lavoro, incontrato associazioni e sindacati. Ora, ad Assisi, apriremo la discussione, con l’intento di dare continuità al percorso con gli strumenti e nei luoghi che metteremo a disposizione, agli iscritti e ai simpatizzanti, ai circoli e agli amministratori, alle associazioni e alle parti sociali, perché ciascuno si senta protagonista di una nuova storia. Poi, nei prossimi mesi, saremo impegnati a raccogliere e tradurre le sollecitazioni ideali che saremo in grado di suscitare fino a costruire il nostro nuovo canovaccio di priorità e programmi per l’Umbria che verrà, lontana dagli schemi reazionari che il centrodestra al governo della regione vorrebbe fabbricare». Dall’appuntamento di questo fine settimana «vogliamo far partire una fase nuova del Pd in Umbria, per costruire un futuro alternativo che parte dalle idee e dalle persone per un Pd più forte, coinvolgente, inclusivo e un’Umbria più aperta e innovativa, solida e solidale, inclusiva e sostenibile». Nella mattinata di domenica è prevista la plenaria, che sarà aperta dai saluti del segretario nazionale Enrico Letta e chiusa dal presidente della Fondazione Pd Gianni Cuperlo.

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