«I cittadini di Terni hanno il diritto di parcheggiare dove vogliono senza essere disturbati e di fare la spesa senza dover sborsare soldi per prendere un carrello». Questo il messaggio lanciato dal consigliere comunale Lega, nonché capogruppo in Regione Umbria, Emanuele Fiorini, insieme al consigliere comunale Lega, Doriana Musacchi, che hanno presentato un atto di indirizzo sulla materia, sottoscritto anche dai loro colleghi leghisti Cristiano Ceccotti, Francesco Pocaforza, Paola Pincardini, Monia Santini, Sergio Armillei, Paolo Cicchini, Anna Maria Leonelli, Sara Francescangeli e Giulia Silvani. Su tutta la questione sicurezza interviene il vice della Regione.
Fiorini Nel dispositivo si chiede a sindaco e giunta di emanare un’ordinanza valida su tutto il territorio comunale al fine di scongiurare il fenomeno dell’accattonaggio molesto e quello dei parcheggiatori abusivi, «attività che spesso nascondono situazioni ancora più gravi di racket e sfruttamento. L’accattonaggio – spiega Fiorini – è una vera e propria professione che sfrutta i soggetti deboli, spesso anche minori. Esistono criticità da debellare nei pressi di supermercati, bar e altri esercizi pubblici, dove si trovano persone che esercitano il mestiere di ‘accompagnatore dei carrelli della spesa, insistenti nel chiedere denaro soprattutto nei confronti di donne e anziani». Il documento punta anche ad eliminare la presenza di parcheggiatori abusivi: «Presso il parcheggio dell’ospedale, in quello degli uffici Asl di via Bramante, al parcheggio della stazione e in altre zone – prosegue Fiorini – servono interventi mirati ad assicurare l’ordine, la legalità e la sicurezza dei cittadini. La pratica di parcheggiatore abusivo, perpetrata nella maggior parte dei casi da stranieri, è accompagnata da insistenza e spesso anche da aggressioni verbali ai malcapitati automobilisti».
L’ordinanza Fiorini e colleghi non specificano cosa dovrebbe esattamente recitare il provvedimento e intanto che l’atto trovi spazio in consiglio ecco che l’assessore Regionale Fabio Paparelli, vicepresidente di Palazzo Donini, insinua che forse il gruppo consiliare della Lega a Palazzo Spada non ha richiesto l’atto tecnicamente più idoneo. Non solo metodo ma pure nel merito, Paparelli dice la sua e ne ha per tutti. Di seguito il post Facebook.
