All’indomani del Ferragosto, dall’ospedale amerino è ‘sparito’ un mammografo e a denunciare l’accaduto ci hanno pensato i due consiglieri Cinque stelle Gianfranco Chieruzzi e Romano Banella: «È stato smontato e portato presso la struttura di Orvieto con la motivazione di sostituire quello guasto di quest’ultima, un ‘furto’ in piena regola». Dal Pd il rammarico per la mancata comunicazione da parte del sindaco e pungolano sulla sanità: «Si proceda con la Casa della salute»
Mammografo Amelia-Orvieto «È un ulteriore segnale della volontà di svuotare il nostro nosocomio delle sue rimanenti funzioni – tuonano i grillini – una scelta scellerata che va a discapito delle donne in lista anche da più di un anno per un esame e che da domani si troveranno senza un servizio. Ancora più grave riteniamo il fatto che la nostra struttura ospedaliera venga considerata come un magazzino di pezzi di ricambio per la disastrata sanità umbra. In tutto questo dov’è il sindaco? Dov’è l’assessore alla sanità?»
Politica e sanità Anche il Pd di Amelia chiede «spiegazioni al Comune e alla prima cittadina Laura Pernazza sul perché non abbia ritenuto utile avvisare pubblicamente sul trasferimento del mammografo all’ospedale di Orvieto per 20 giorni causa rottura di altro macchinario. Ci sembra che la mancanza di comunicazione abbia causato un allarmismo non giustificato scaturito in polemiche, a nostro dire futili e strumentali. Il Pd è pronto invece ad essere in prima linea per ben altre battaglie inerenti la Sanità del nostro territorio ben più note e fondamentali per servizi essenziali al cittadino, come per esempio la prosecuzione dei lavori per la Casa della Salute presentata nel mese di maggio dall’allora sindaco Riccardo Maraga».
