Foto Fabrizio Troccoli

C’è chi guarda agli appuntamento dei massimi esponenti del Governo in Umbria in chiave elettorale. Fanno così i rappresentanti del Movimento 5 Stelle e alcuni esponenti del Pd. Mentre sabato mattina, la presidente del Consiglio Meloni, faceva visita al centro fiere di Bastia Umbra, insieme al ministro agli Affari europei Raffaele Fitto, il vescovo di Perugia si è recato presso le comunità colpite dal terremoto soltanto un anno fa. Questo incrocio di eventi viene messo sotto la lente critica dalle opposizioni umbre che sottolineano come il Governo abbia disatteso le aspettative delle popolazioni terremotate per poi venire in Umbria in prossimità di appuntamenti elettorali.

Parlano di «messinscena irrispettosa se consideriamo l’atteggiamento di totale indifferenza serbato da sempre dal Governo Meloni nei confronti della nostra regione» la deputata Emma Pavanelli, il consigliere regionale Thomas De Luca e il referente territoriale Altotevere del Movimento 5 stelle, Paolo Merli. Che aggiungono: «Emblematico è il caso Umbertide, che esattamente un anno fa veniva colpita da uno grave sciame sismico che provocava danni a diverse strutture, tra le quali una scuola media e la stazione. Non sono bastati gli appelli delle istituzioni e della comunità locale, né le interrogazioni in regione e in Parlamento, a convincere il centrodestra a stanziare le risorse necessarie per sostenere il territorio. L’intollerabile inerzia del centrodestra, tanto nazionale quanto regionale, ha provocato danni incalcolabili all’economia della nostra regione. Adesso, a pochi mesi dalle elezioni regionali e di Perugia – concludono – vorrebbero far credere di interessarsi degli umbri utilizzando risorse disponibili grazie ai fondi comunitari per opere che loro stessi per anni hanno contribuito a paralizzare. Davvero credono di poter prendere in giro i cittadini umbri in questo modo?».

Parlano di «The Truman show» Marina Sereni, responsabile dem per la Salute, e Camilla Laureti, responsabile dem per le politiche agricole. «Meloni parla di rimettere l’Umbria al centro dell’Italia: stanno governando loro da cinque anni con la presidente Tesei, ne sono consapevoli? La firma odierna dell’accordo per lo sviluppo e la coesione è soltanto la prima tappa di una campagna elettorale che Tesei evidentemente ha già iniziato».

«Ora come in Abruzzo – scrivono Sereni e Laureti -, con la grottesca vicenda del finanziamento della Roma-Pescara, inizieremo, anche in Umbria, ad assistere a questo giochino delle tre carte sui fondi europei. È bene ricordare poi che appare ancora avvolto nel mistero il destino del raddoppio della Orte-Falconara». «Alla presidente del Consiglio – continuano Sereni e Laureti – che ricorda l’importanza delle infrastrutture come fattore per abbattere le disuguaglianze, dal suo Governo per altro accresciute, ricordiamo che la più grande di tutte le disuguaglianze è quella che nella nostra regione registriamo da tempo: il diritto alla salute non più garantito a tutti. Liste d’attesa infinite, cittadini fragili costretti al ‘turismo sanitario’ all’interno della regione per poter avere una visita o un esame specialistico, la mobilità passiva verso le altre regioni in grande aumento, la mancanza drammatica di personale nella maggior parte delle strutture e nel territorio: forse sfugge a Meloni che dopo cinque anni di governo della destra la sanità pubblica umbra è al collasso e che non basterà la loro propaganda per dare risposte ai bisogni dei nostri concittadini».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.