di Daniele Bovi
Dopo la scadenza del mandato affidato al professor Carlo Fiorio, docente dell’Università di Perugia, in consiglio regionale riprende l’iter che porterà all’elezione del nuovo garante dei detenuti. Nei giorni scorsi infatti l’Ufficio di presidenza dell’assemblea legislativa umbra, che a ottobre aveva dato vita a un avviso pubblico finalizzato alla ricerca del nuovo garante, ha preso atto delle cinque candidature presentate entro i termini. La cinquina è formata da Simona Materia, Stefano Anastasia, Fabiana Massarella, Alessia Nataloni e Ludovica Khraisat. Nomi che ora saranno messi sul tavolo della Prima commissione, dove si valuteranno i requisiti e il rispetto delle modalità di presentazione della domanda. Poi, una volta stilato l’elenco, questo verrà portato in consiglio regionale dove per eleggere il nuovo garante nelle prime tre votazioni servirà una maggioranza dei due terzi.
Chi sono Simona Materia, una laurea in giurisprudenza conseguita nel 2005, è assistente di cattedra all’Università di Perugia ed è anche un membro dell’associazione Antigone, che si occupa di diritti e garanzie nel sistema penale. Stefano Anastasia è invece un ricercatore che lavora al Dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Perugia nella sezione di storia e filosofia del diritto. Fabiana Massarella è una giovane avvocatessa che lavora in uno studio legale perugino mentre Alessia Nataloni, anche lei una laurea in giurisprudenza, ha fatto parte così come Massarella dello staff di Fiorio. Idem per quanto riguarda Ludovica Khraisat, giovane avvocatessa che è stata responsabile dell’area legale dell’ufficio del garante.
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Compiti e indennità Il compito principale del successore di Fiorio sarà garantire i diritti delle persone detenute (ma non solo, si pensi ad esempio a chi ha dovuto subire un Tso), il suo mandato durerà cinque anni e sarà scelto tra persone «con comprovata esperienza nel campo delle scienze giuridiche, sociali, dei diritti umani e con esperienza in ambito penitenziario». Al garante spetterà anche un’indennità mensile che non potrà essere più del 20 per cento di quella lorda che spetta a un consigliere regionale. Il mandato di Fiorio è stato molto più breve di quanto previsto: il professore infatti è stato eletto nell’aprile 2014 dopo ben otto anni di inadempienza da parte del consiglio regionale, che aveva istituito la figura del garante attraverso una legge approvata del 2006. Nel 2014 però il consiglio ha deciso che il mandato di Fiorio sarebbe terminato con la fine della legislatura, cioè un anno dopo.
Twitter @DanieleBovi
