di Daniele Bovi
Non sei nomine ma dieci-dodici, pacchetto quasi unico. Sì perché la partita relativa alla nomina dei nuovi vertici della sanità umbra è legata a quella dei direttori regionali delle aree in cui è organizzato palazzo Donini; attualmente sono quattro ma il numero sarà fissato con la riorganizzazione che la giunta si appresta a varare nelle prossime ore; un puzzle che, secondo quanto filtra, dovrebbe vedere tutte le tessere andare al loro posto la prossima settimana, forse lunedì. Di tutto questo l’esecutivo ha parlato venerdì: in mattinata riunione a Villa Umbra, con sul tavolo anche i temi che riguardano la conduzione del consiglio regionale e le questioni relative alla maggioranza. Poi, nel pomeriggio una seduta tutta politica che si è occupata dell’organizzazione della macchina, delle nomine e delle tempistiche. Alla fine bocche cucite: nessuno parla, ma la sensazione che il giorno buono possa essere lunedì la si ricava dalla risposta di un assessore: «Fino a quel giorno – dice – la presidente ci ha imposto il silenzio».
L’ATTACCO DI SOLINAS AI BOCCIANI
I posti Per quanto riguarda la sanità i posti sono sei: i direttori delle due aziende ospedaliere e delle due Usl e il nuovo vertice della Centrale regionale per gli acquisti. Tra le conferme, non necessariamente negli stessi ruoli, ci sono Emilio Duca (attuale direttore dell’area regionale sanità di palazzo Donini) e Walter Orlandi (numero uno dell’Azienda ospedaliera di Perugia) e Andrea Casciarri (al vertice dell’Azosp di Terni). In pista anche Manuela Pioppo, che è il direttore sanitario dell’Azosp di Perugia e Sandro Fratini, al timone dell’Usl Umbria 2. Il quadro non è stato chiuso venerdì e le discussioni andranno avanti fino alla seduta di giunta. «Di sicuro – spiegano dall’entourage della presidente riferendosi al recente ‘trasloco’ di Giuseppe Legato all’Asl Roma 3 – non si può accettare che qualcuno faccia le pulci mentre i nostri manager vengano presi da altre regioni per riqualificare la loro sanità e sistemare i conti».
Ricorso e rinnovamento Da registrare poi, oltre al durissimo attacco sferrato domenica da Attilio Solinas ai bocciani del Pd, sintomo dell’altissima tensione sul tema dentro il partito, il ricorso al Tar di un imprenditore privato che nelle ultime ore ha impugnato il suo mancato inserimento all’interno della lista di coloro che hanno i requisiti a posto per essere scelti come direttori. La commissione tecnica, composta anche da membri del Ministero, ha valutato che l’imprenditore non ha i requisiti previsti dalla legge e perciò lo ha escluso. Comunque sia, come forma di autotutela, lunedì la giunta approverà l’elenco inserendo tutti, anche quelli che hanno fatto ricorso. Sul tema delle nomine nei giorni scorsi è intervenuta anche l’assemblea provinciale del Pd di Perugia, che ha approvato un documento con cui si chiede un «nuovo atteggiamento nell’organizzazione della sanità umbra, in linea con una società che cambia costantemente e con essa i suoi bisogni, basato sull’innovazione, sulla valorizzazione delle competenze, perseguendo l’obiettivo di una sanità pubblica, di qualità, rispondente alle nuove esigenze.
