Polizia municipale

Un unico corpo di polizia municipale per otto comuni. E’ l’Unione dei Comuni “Terre dell’Olio e del Sagrantino” ad aprire la strada a un progetto pilota in ambito regionale dando vita al primo Corpo unico di polizia locale in Umbria. Si tratta di uno dei più importanti progetti finora realizzati dall’Unione, che si sviluppa con l’obiettivo di superare l’attuale frammentazione, aumentando la qualità del servizio, in termini di efficacia, efficienza organizzativa e maggiore economicità nella gestione. I comuni interessati sono Montefalco, Massa Martana, Castel Ritaldi, Gualdo Cattaneo, Giano dell’Umbria, Campello sul Clitunno, Bevagna e Trevi.

Corpo di polizia unico Il nuovo progetto è stato presentato in conferenza stampa alla presenza dell’assessore regionale al Bilancio Franco Tomassoni, al presidente dell’Unione dei Comuni “Terre dell’Olio e del Sagrantino” e sindaco del Comune di Campello sul Clitunno Paolo Pacifici e di rappresentanti degli altri comuni. Negli intenti, grazie ad un comando unico il nuovo Corpo di polizia locale potrà garantire alle comunità un maggiore controllo del territorio in particolare sotto il profilo della sicurezza pubblica e della prevenzione.

Forma all’idea «Questo progetto rappresenta un passaggio di grande significato nell’attuazione di un nuovo sistema di conduzione della amministrazione dei nostri Enti – ha detto Pacifici -. Oggi diamo forma ad un’idea su cui abbiamo lavorato con caparbietà, ma anche con grande collaborazione tra amministrazioni comunali.  L’obiettivo che intendiamo centrare è il potenziamento e la razionalizzazione del servizio, garantendo maggiore sicurezza ai cittadini ed un più efficace controllo del territorio».  Il progetto anticipa, inoltre, le disposizioni normative (DL 78/2011 convertito nella legge 122/2011) in materia di gestione in forma associata dei servizi da parte dei comuni con meno di 5 mila abitanti e potrà rappresentare un’esperienza pilota coerente con il disegno di legge di riforma endoregionale che sarà approvata a breve dal Consiglio di Palazzo Cesaroni.

Esempio per la regione «Questa Unione dei comuni – ha detto Tomassoni – è nata dalla volontà di uomini lungimiranti che hanno capito il valore della gestione dei in forma associata da parte dei comuni più piccoli. Non si tratta, dunque, di fusioni che snaturano l’antico ruolo e le funzioni dei comuni, ma di processi di razionalizzazione. Nella riforma endoregionale che verrà discussa a breve dal Consiglio Regionale, abbiamo voluto privilegiare in maniera significative le assemblee elettive per eccellenza e cioè i comuni. L’obiettivo stesso dell’architettura regionale è valorizzare in maniera più moderna le nostre realtà comunali e noi, come giunta vogliamo portare l’esperienza dell’Unione “Terre dell’Olio e del Sagrantino” come esempio. Questa è la volontà della giunta regionale e per questo motivo voglio esprimere i miei più sinceri complimenti per questa iniziativa».

Sono poi intervenuti sull’argomento tutti gli amministratori presenti. Il sindaco di Castel Ritaldi, Andrea Reali si è detto «molto soddisfatto perché questa è la dimostrazione del fatto che questa unione non parte da un punto di vista ideologico ma nasce per migliorare i servizi ai cittadini». Anche il vice sindaco del comune di Montefalco Luigi Titta sottolinea come «l’Unione mette da parte i campanilismi e procede verso un obiettivo unico». Paolo Morbidoni, Sindaco del Comune di Giano dell’Umbria, ribadisce: «Un tempo i piccoli comuni non erano quasi mai in grado di proporre autonomamente percorso innovativi, oggi stiamo dimostrando l’esatto contrario. Il Corpo Unico è un altro dei risultati positivi che abbiamo raggiuntox». Concreto anche il Sindaco di Gualdo Cattaneo, Andrea Pensi: «Siamo arrivati con consapevolezza ad un importante obiettivo che aumenterà controllo e sicurezza. Ci prepariamo ad una fase delicata di regolamentazione». L’Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Massa Martana, Giovanni Baglioni ha ringraziato il tenente Giuseppe Gubbiotti, coordinatore del progetto.