di M. R.

Il Natale è vicinissimo e con misure ancora tese al contenimento del contagio anche per le festività, il timore di molti è che, in assenza di eventi al di fuori di luci spettacolari e proiezioni sui palazzi della città, Terni possa rimanere semideserta lasciando a bocca asciutta tutti quei commercianti che confidavano nel periodo per risollevarsi. Ecco allora che, alle riserve fino a oggi manifestate sull’opportunità di aprire la Zona a traffico limitato, almeno in alcune fasce orarie della giornata, si oppongono alcuni membri della maggioranza che, per un’azione limitata nel tempo, considerata la particolarità del momento, trovano pure il favore del M5s.

Ztl Terni Nel discutere sulle iniziative per favorire la ripresa del commercio cittadino, esaminando un atto dei Pentastellati, in Terza commissione, giovedì mattina, la capogruppo di Fi Lucia Dominici, trainando gli altri due consiglieri Doriana Musacchi (gruppo Misto) e Michele Rossi (Terni civica), facendo quindi riemergere la nuova intesa a tre, ha messo sul tavolo la proposta di allentare le chiusure della Ztl ternana per consentire l’ingresso degli automobilisti come incentivo a fare acquisti nelle attività del centro storico. In seno alla maggioranza, l’iniziativa ha trovato il favore della consigliera di Fratelli d’Italia Monia Santini; dall’opposizione, i due consiglieri del M5s presenti, Federico Pasculli e Luca Simonetti pur ricordando di essere forse l’unica forza politica ambientalista hanno ammesso che, considerata la straordinarietà dell’anno, sono disponibili a trovare una soluzione alternativa alla chiusura totale. Un’azione in questa direzione peraltro, sarebbe la stessa suggerita dalle associazioni di categoria nel corso di recenti interlocuzioni con l’esecutivo; l’invito, a questo punto bipartisan, rivolto alla giunta a trazione leghista, quindi, è quello di tendere l’orecchio ai portatori di interesse della città. E chissà che l’idea lanciata dalla maggioranza non traini la giunta in questa in direzione. Magari Dominici potrebbe metterlo per iscritto, e se firmassero anche Musacchi e Rossi arriverebbe il poker di atti d’indirizzo congiunti.

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