di Ivano Porfiri
Nasce il governo di Enrico Letta, che ha letto la lista dei ministri poco dopo le 17 di sabato 27 aprile. Molte le sorprese nella lista sia al femminile che come età media. Il giuramento al Quirinale domenica mattina alle 11.30.
La Lista: Sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri è stato designato Filippo Patroni Griffi, mentre vicepresidente del Consiglio e ministro degli Interni è Angelino Alfano.
Ministri senza portafoglio: Affari europei: Enzo Moavero Milanesi, Affari regionali: Graziano Del Rio, Coesione territoriale: Carlo Trigilia, Rapporti con il Parlamento: Dario Franceschini, Riforme: Gaetano Quagliariello, Integrazione: Cécile Kyenge, Pari opportunità: Josefa Idem, Pubblica amministrazione: Giampiero D’Alia.
Ministri con portafoglio: Affari esteri: Emma Bonino, Giustizia: Anna Maria Cancellieri, Difesa: Mario Mauro, Economia: Fabrizio Saccomanni, Sviluppo economico: Flavio Zanonato, Infrastrutture e Trasporti: Maurizio Lupi, Politiche agricole: Nunzia Di Girolamo, Ambiente: Andrea Orlando, Lavoro: Enrico Giovannini, Istruzione e Università: Maria Chiara Carrozza, Beni culturali e Turismo: Massimo Bray, Salute: Beatrice Lorenzin.
Giovani competenti Enrico Letta ha espresso la sua «soddisfazione, sobria, per la squadra che siamo riusciti a comporre, per la disponibilità riscontrata e per le competenze al servizio del Paese». Ha poi definito la sua squadra «coesa e determinata» sottolineando che il governo è «pieno di competenze, con molti giovani e un record di presenze femminili».
No conflittualità pregiudiziali «Il governo Letta lavori in grande coesione e rispetto reciproco». E’ questo l’auspicio espresso dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. «Ora questo governo dovrà lavorare insieme, senza conflittualità pregiudiziali e con reciproco rispetto per dare una risposta e le giuste soluzioni ai problemi del Paese, con spirito di assoluta e indispensabile coesione».

No comment , un governo nato contro la volontà dei cittadini ( che come sempre non contano niente , anzi devono solo essere spremuti come limoni per far star bene la casta ) non poteva partorire niente di meglio . Come sempre i ministri non sono frutto della volontà del popolo , ma scelti dalla casta . povera Italia !!!