Il sindaco De Rebotti

di C.A.

Elmetto, baionetta e mimetica. Francesco De Rebotti, sindaco di Narni parte in missione. E non c’è proprio verso di definirla di pace. Nel suo mirino, infatti, c’è l’assessore regionale alla sanità, Franco Tomassoni, accusato di parlare «a titolo personale, adeguando i suoi interventi alla platea cui si trova di fronte nell’incauto tentativo di ingraziarsela, o peggio non conosce o non ricorda quanto scritto nell’Accordo di programma approvato dalla Giunta regionale il 24 gennaio 2012 e sottoscritto insieme ai Comuni interessati il 13 marzo scorso».

Il sindaco attacca Parlando, lunedì, al consiglio comunale di Terni, «Tomassoni avrebbe dichiarato», ringhia il sindaco di Narni, che «la struttura di Narni-Amelia si definisce impropriamente come ospedale, aggiungendo che il nuovo nosocomio avrà pochissimi posti letto per acuzie e sarà destinato alla riabilitazione, a persone con malattie croniche, una Rsa e un servizio dialisi». Secondo De Rebotti, invece, «l’Accordo di programma prevede un totale di 140 posti letto, di cui 74 per la riabilitazione (56 Acuti ordinari più 10 DH oncologico e Ds), a cui vanno aggiunti i 4 di breve osservanza intensiva di pronto soccorso e i 14 di dialisi ambulatoriale» e, quindi, «per chiarezza e per amore della verità, chi governa dovrebbe sempre avere il coraggio e la responsabilità di non mistificare».

Il punto nascita L’amministrazione narnese, insiste il sindaco, «attende soltanto la pubblicazione del bando per la realizzazione, sul quale dovrebbe concentrarsi l’impegno della regione e dell’assessore Tomassoni. Ci dispiace dover tornare a chiarire i contenuti di atti e scelte già compiuti – prosegue De Rebotti – e purtroppo non è la prima volta che accade di ascoltare affermazioni non rispondenti alla realtà, come ad esempio sul punto nascita di Narni». Una struttura, puntualizza «che è tra quelle, insieme solo a Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello, stabilmente al di sopra dei 500 parti all’anno, oltre che essere ai vertici della mobilità attiva, grazie alla posizione strategica del nostro territorio rispetto al Lazio». Un punto nascita che, insiste il sindaco di Narni, «con una sempre maggiore integrazione con l’azienda ospedaliera di Terni, potrà essere un fiore all’occhiello del nuovo ospedale di Narni-Amelia”.

L’affondo Di improprio «per riprendere l’aggettivo usato dall’assessore regionale alla sanità – conclude De Rebotti – mi pare ci siano solo le sue affermazioni, visto che, tra l’altro, il mio collega di Amelia e io abbiamo già avviato un percorso condiviso con il nuovo direttore generale Fratini, che nei giorni scorsi ha visitato le strutture esistenti, per gestire al meglio i servizi ospedalieri delle due città negli anni, nella fase di transizione verso il nuovo ospedale. Il consigliere comunale Sergio Bruschini, che è stato avversario di De Rebotti nella corsa alla poltrona di sindaco, gira il coltello nella piaga: «Condivido la tua affermazione – gli manda a dire – ma è da tempo che stiamo mettendoti in guardia circa i tuoi colleghi perugini. L’ospedale di Narni-Amelia rispetto alla mission del 2004 si è trasformato completamente e, mi vorrei tanto sbagliare, ma visti i tempi ci scipperanno quasi tutto ed avremo un bel centro di riabilitazione – quasi una clinica – con forte prevalenza di gestione privata».