Seduta vivace lunedì mattina in consiglio comunale a Terni, con un fitto ordine del giorno dominato da atti di indirizzo e interrogazioni. Tra i temi più accesi, l’atto di indirizzo in materia di bagni pubblici presentato dai consiglieri Verdecchia, Pastura e Cecconi. La proposto – bocciata con 19 voti contrari – ha scatenato un duro scontro verbale tra il sindaco Stefano Bandecchi e l’ex capogruppo di maggioranza.

Bagni pubblici Al centro dello scontro vi è l’atto di indirizzo sulla gestione strategica della rete dei servizi igienico – pubblici e la contestata applicazione dell’articolo 95 del Regolamento comunale che prevede sanzioni per chi urina in luogo pubblico. La proposta del consigliere era di adottare – come avviene già nelle grandi città – una collaborazione – su adesioni volontarie – con gli esercenti privati. Per i bagni pubblici della Passeggiata, Verdecchia ha proposto un accordo con il gestore del chiosco per aprire al pubblico i servizi igienici del parco. L’atto è stato poi bocciato con 19 voti contrari, 5 favorevoli e 6 astenuti.

Botta e risposta «Non si può garantire l’igiene pubblica minacciando multe a chi fa la pipì per strada», ha attaccato Verdecchia, sostenendo che i servizi igienici pubblici siano infrastrutture essenziali per l’inclusione e la civiltà, citando anche la situazione di Piediluco. Bandecchi ha risposto con toni tutt’altro che concilianti, insinuando che i ripetuti atti vandalici ai bagni comunali possano non essere casuali: «Mi devo fare questa domanda, siamo sicuri che siano solo atti vandalici oppure atti vandalici che nascondono dietro un pagamento?». Poi la proposta di mettere dei guardiani per impedire i vandalismi, chiudendo con un secco «lei Verdecchia deve studiare di più». «Se Verdecchia deve studiare di più, il sindaco deve farsi spiegare come stanno le cose – risponde il consigliere-. Nelle altre città non c’è un uomo fuori da ogni bagno pubblico, si può fare diversamente. Noi abbiamo presentato un documento concreto».

Asili nido Sulla questione degli asili di Peter Pan di via Rosselli e il nido aziendale di via Cadore – che da settimane tiene banco tra forze politiche e sigle sindacali – la consigliera Cinzia Fabrizi lunedì mattina ha chiesto l’inserimento della gestione dei due nidi all’ordine dei lavori della Seconda commissione, rimandando a quella sede la discussione su come il Comune intenda procedere, vista la rilevanza della questione.

Altri temi Numerose le questioni presentate lunedì mattina, tra queste una relativa a un esposto per spari durante la caccia in prossimità di abitazioni e, parallelamente, la presenza di una segnaletica inadeguata. Il sindaco Bandecchi ha chiarito che le zone di caccia sono definite dalla Regione e si è detto disponibile a un confronto con questa: «Posso scrivere alla Regione che alcune zone sono state erroneamente selezionate». Infine, per rispondere al potenziamento della sicurezza urbana  – presentata nel secondo atto di indirizzo di Verdecchia – il primo cittadino ha illustrato i numeri del piano sicurezza rinnovato Terni Sicura 2025: «228 nuove telecamere, 4 apparati di intelligenza artificiale e controlli interforze ad alto impatto. Questa amministrazione ha fatto tanto per la sicurezza pubblica».

Polemiche In riferimento all’attacco del sindaco Bandecchi nei confronti del gruppo di Forza Italia – “persone di malaffare” – in una nota stampa il gruppo risponde sostenendo che si sia trattato di un «attacco grave, irresponsabile e privo di qualsiasi fondamento». Poi continuano dicendo che «il sindaco invece che rispondere all’atto del consigliere ha scelto la strada dell’insinuazione e della delegittimazione». In conclusione: «Forza Italia non accetta intimidazioni. Chiediamo al sindaco di scusarsi immediatamente e pubblicamente».

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