di D.B.
Oltre mille preferenze che potrebbero permetterle di sedere per i prossimi cinque anni all’interno del consiglio comunale di Milano. Esulta Sumaya Abdel Qader, nata a Perugia 38 anni fa, figlia dell’imam del capoluogo umbro Abdel Qader e candidata nella lista del Pd a Milano. «Un sentito grazie – scrive sul suo profilo Facebook – ai più di 1.000 milanesi che hanno voluto darmi fiducia ieri scrivendo il mio nome. Un importante risultato personale certamente, ma non è finita. Il 19 giugno andremo al ballottaggio e servirà ancora l’impegno di tutti per portare a casa la vittoria definitiva». Sumaya Abdel Qader è stata sostenuta dal Caim, il Coordinamento associazioni islamiche a Milano ed è ideatrice del progetto Aisha, nato per contrastare la violenza sulle donne.
Chi è La sociologa, che alcuni sostengono essere vicina ai Fratelli musulmani (anche se lei ha spiegato recentemente in un’intervista di non riconoscersi in quel movimento), non era la sola musulmana candidata nelle liste del Pd. Per un posto in consiglio comunale correva anche Marian Ismail, nata a Mogadiscio 57 anni fa e figlia di un politico e diplomatico somalo. Ismail, che si è fermata a 326 preferenze, secondo alcuni è portatrice di una visione dell’Islam opposta a quella dell’altra candidata: «La sua visione della religione – ha detto in un’intervista qualche giorno fa – non è la mia. Siamo entrambe donne, musulmane, candidate nel Pd. Ma lei ha una visione ortodossa mentre la mia è laica».
Il libro del 2008 A Sumaya è andata anche la solidarietà della 57 dato che qualche settimana fa la figlia dell’imam di Perugia è stata bollata come apostata da una pagina Facebook riconducibile all’estremismo islamico. Blogger, scrittrice e ricercatrice, di Sumaya Abdel Qader, che ha anche un suo blog, si era parlato anche in occasione dell’uscita di un suo libro, ovvero «Porto il velo, adoro i Queen. Nuove italiane crescono», uscito nel 2008 per Sonzogno.
Twitter @DanieleBovi

preparate il burqa, donne di milano.
commento sagace e intelligente