I genitori fuori dall'ufficio del sindaco la scorsa estate (foto F.Troccoli)

Con sei voti a favore (Pd e M5S) e cinque astenuti (centrodestra), è stato approvato martedì mattina in commissione Cultura l’ordine del giorno relativo alla questione delle mense scolastiche di Perugia presentato dal consigliere PD Tommaso Bori.

L’ordine del giorno Il documento impegna il sindaco – che comunque lunedì pomeriggio ha incontrato i genitori esplicitando la sua intenzione di proseguire nella costruzione di un bando di gara per dare in gestione l’acquisto delle derrate alimentari – e la giunta a «procedere all’audizione nella commissione consiliare competente dei presidenti delle associazioni dei genitori e dei comitati mensa per ascoltare le loro proposte ed avviare un percorso di partecipazione», a «relazionare in commissione ed in consiglio comunale sull’ipotesi di esternalizzazione della gestione delle derrate alimentari e sul modello di sviluppo dei servizi socio-educativi nella sua totalità, ad oggi sostenuti dalle associazioni e dai comitati mensa» e a «modificare la proposta avanzata in maniera unilaterale dall’assessore Waguè sul piano di gestione delle mense scolastiche sostituendola con ipotesi alternative, innovative e di partecipazione comunitaria concertate con le associazioni dei genitori e i comitati mensa» e ad «aderire al protocollo d’intesa proposto dalle associazioni dei genitori e dai comitati mensa e ad istituire un tavolo tecnico paritetico di confronto».

L’INCONTRO TRA IL SINDACO E I GENITORI

In aula Martedì mattina in commissione erano presenti anche i dirigenti Zampolini e Migliarini, oltre che all’assessore Waguè e ad alcuni rappresentanti dei genitori, che hanno ribadito nuovamente il loro parere negativo alla proposta fatta dai comitati mensa. In pratica, la normativa prevede l’attribuzione diretta di alcuni servizi  ad alcune associazioni di volontariato (come ad esempio alla Croce Rossa), ed è per questo che i genitori hanno proposto di costituire questo tipo di associazione, ma per il Comune questo dell’acquisto delle derrate alimentari non è un servizio. Lungo e articolato il dibattito in cui il legale rappresentante dei comitati mensa ha ribadito più volte che questa dei servizi è solo un’interpretazione e che invece sarebbe assolutamente fattibile. L’assessore Wagué, in aula ha precisato di non fare politica «per accontentare questo o quello», ma «per fare quello che deve essere fatto». Ovvero escludere i comitati dei genitori dall’acquisto degli alimenti per i pasti dei figli, assegnando loro il compito di controllori della qualità.

La nota del Pd «Esprimiamo il nostro stupore per come il centro-destra sta affrontando il problema delle mense scolastiche – scrive il gruppo del Pd in una nota -, con un atteggiamento di totale chiusura e di superficialità». «Stupisce la testardaggine – scrivono ancora – con la quale si sta difendendo una scelta, quella di togliere l’approvvigionamento delle derrate alimentari ai genitori, impopolare e sgradita a tutti i cittadini. La scelta che l’Amministrazione comunale sta portando avanti inoltre, dovrebbe produrre un risparmio di 200 mila euro; cifra che, nelle pieghe di un Bilancio come quello del Comune di Perugia, di centinaia di milioni di euro, appare esigua. Peraltro i genitori hanno proposto di recuperare tali costi ricontrattando gli accordi con gli attuali fornitori di derrate, o, addirittura, incrementando la retta mensile versata al Comune.Continueremo ad impegnarci e a dimostrare la nostra vicinanza ai genitori, che, comprensibilmente, hanno tutto il diritto che le proprie istanze vengano prese in considerazione e valutate seriamente, in tempi ragionevoli. Porteremo avanti questa battaglia civica, piuttosto che politico-ideologica, perché l’attuale gestione delle mense è un esempio virtuoso di partecipazione cittadina e di collaborazione con l’Amministrazione, apprezzato anche da altri Comuni italiani».

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2 replies on “Mense Perugia, approvato l’ordine del giorno del Pd: «Audizione in consiglio e tavolo tecnico»”

  1. Con tutto il rispetto mi sembra che il ridicolo imperi!Ma i genitori richiedano verifiche di medici e dietiste;non si vergognano in Umbria di rincorrere i loro bambini viziati quando nel mondo milioni di ragazzini muoiono denutriti ed orfani di genitori e speranze.Vergogna!

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