Schede per delle primarie Pd

di Dan.Bo.

Alla fine i nomi giusti si sono rivelati quelli usciti in prima battuta. Michele Moretti, Carlo Cavalletti e Sergio Pezzanera saranno i tre candidati che si sfideranno alle primarie che le opposizioni di centrosinistra hanno indetto per il 22 ottobre a Marsciano. L’ufficializzazione della data è arrivata martedì attraverso una nota congiunta firmata da Pd, Marsciano democratica e L’Altra Marsciano. 

I nomi Il Pd schiererà Moretti, attualmente tra i banchi del consiglio comunale, mentre Marsciano democratica Cavalletti. Pezzanera invece, che nel 2019, quando il centrosinistra alle elezioni si presentò frantumato, ottenne il 17,2 per cento, sarà l’alfiere de L’Altra Marsciano. La lista, settimane fa, aveva messo sul tavolo anche l’ipotesi di un nome unitario (quello di Michele Capoccia), sfumata la quale si procederà coi gazebo. Nei prossimi giorni si riunirà il Comitato per le primarie che avrà il compito di redigere il regolamento e organizzare la consultazione «al fine di garantire – assicurano le tre formazioni da tempo riunite in un coordinamento – la massima partecipazione».

Niente divisioni Onde evitare gli errori del 2019, stavolta non ci saranno divisioni: «La consultazione – scrive il coordinamento – sarà anche l’occasione per tornare a parlare del futuro della nostra città e, indipendentemente da chi risulterà vincitore, il candidato sindaco individuato sarà portavoce di un programma condiviso, elaborato nei mesi passati dai gruppi di lavoro interni». Proposte che «saranno rese pubbliche nei prossimi giorni; l’intenzione è quella di dare il via a un confronto proficuo con la società civile, le associazioni di categoria e la cittadinanza tutta».

Destra e Terzo polo Moretti, Cavalletti o Pezzanera dovranno vedersela col destra-centro della sindaca Francesca Mele, vincitrice al ballottaggio nel 2019. A correre, con tutta probabilità, sarà anche un candidato di Azione, Italia viva e dei CiviciX di Andrea Fora che a loro volta hanno dato vita, settimane fa, a un coordinamento alternativo ai due schieramenti. Stessa mossa fatta nelle scorse ore anche a Castiglione del Lago, uno degli oltre 60 Comuni umbri attesi alla prova del voto nella primavera 2024. Anche qui i tre partiti hanno dato vita a un’alleanza, chiamata Castiglione futura, con l’obiettivo di presentare una lista. Qui però, dove governa il centrosinistra di Matteo Burico, il discorso sulle alleanze partirà proprio «dalla coalizione attualmente al governo dell’amministrazione locale».

Castiglione «Il manifesto – scrivono i promotori – indica otto priorità per Castiglione del Lago: responsabilità e trasparenza, partecipazione democratica, giustizia sociale ed equità, sviluppo sostenibile, crescita economica e occupazione, trasformazione digitale, valorizzazione del territorio, territorio di confine. Questi otto titoli, che sono sinteticamente delineati nel manifesto, costituiranno la base della piattaforma programmatica con la quale presentare il progetto politico ai cittadini, alle associazioni locali e alle forze politiche». In tal senso, da settembre partiranno iniziative e confronti. 

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