Una veduta di Marsciano

di Daniele Bovi

Le primarie annunciate poche giorni fa a Marsciano per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra alla fine potrebbero anche tornare nel cassetto. Pd, Marsciano democratica e L’Altra Marsciano giovedì sera in un comunicato congiunto hanno assicurato che i nomi dei candidati saranno ufficializzati a breve e che, sempre a breve, si conosceranno le regole.

Capoccia Domenica però L’Altra Marsciano con un post su Facebook ha mescolato le carte, mettendo sul tavolo il nome di Michele Capoccia come candidato unitario; se la proposta non dovesse passare, «ci aspettiamo che tutti – scrive L’Altra Marsciano – si attengano con correttezza alle scelte della nostra assemblea che sarà, del resto, presto giudicata dagli unici soggetti che riteniamo custodi di questo compito: gli elettori».

I candidati Teoricamente da queste parti il candidato alle primarie potrebbe essere Sergio Pezzanera che nel 2019, quando il centrosinistra alle elezioni si presentò frantumato, ottenne il 17,2 per cento; al ballottaggio però andò Stefano Massoli, il candidato di Pd e altre due liste che però venne sconfitto al ballottaggio dalla destra di Francesca Mele. Uno scenario, quello delle divisioni, che ovviamente nessuno vuole rivivere da queste parti.

Moretti e Ranieri Quanto agli altri candidati, il Pd potrebbe schierare l’attuale consigliere comunale Michele Moretti mentre Marsciano democratica di Sergio Cavalletti potrebbe puntare su Sabatino Ranieri. Tutti scenari (dall’ipotesi unitaria alle primarie) da verificare solo tra qualche settimana mentre sullo sfondo c’è chi pensa anche a un possibile ritorno in pista dell’ex sindaco (ed ex consigliere regionale pd) Gianfranco Chiacchieroni, con tanti saluti ai gazebo.

Terzo polo Fuori da questo schema ci sono Azione, Italia viva e i CiviciX di Andrea Fora che puntano a schierare una loro figura. Lunedì in un comunicato i tre partiti hanno annunciato la costituzione di un coordinamento comunale che «vuole aprire un confronto con le forze politiche di centro, le associazioni, le realtà civiche e i cittadini» in vista delle amministrative. Uno schieramento alternativo a destra e centrosinistra.

Le critiche Su temi come giovani, associazionismo, lavoro, famiglie e anziani
«nulla di sostanziale è stato fatto in questi anni da una amministrazione – scrivono – lontana dai cittadini, che hanno sentito parlare di debiti pregressi ma non di difesa dei diritti e meno che mai di progetti per i prossimi cinque anni per il capoluogo e per le frazioni. Su questi temi non ci riconosciamo nell’attuale raggruppamento di sinistra, che ha annunciato le primarie, ma che ha, come unico scopo, quello di battere la destra, senza una profonda autocritica sulla incapacità di proporsi in questi anni come alternativa credibile, con programmi e persone». Dopo Ferragosto se ne saprà di più.

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