Tra il sindaco e l'Idv prosegue il muro contro muro (Foto Mirimao)

di Daniele Bovi

La lunga riunione di giunta di mercoledì, durata fino alla tarda serata, non ha prodotto la mediazione sperata. Sulla gestione del polo museale di Terni e del sito delle Marmore le posizioni tra il sindaco Di Girolamo e l’Idv rimangono assai distanti, con l’acqua della cascata che rischia di spazzare via l’esecutivo. La discussione è stata rimandata a lunedì, quando sul tema è stata convocata un’apposita riunione di maggioranza. Venerdì, invece, a riunirsi sarà il gruppo del Pd.

I PERCHE’ DELLA ROTTURA

Muro contro muro Secondo quanto trapelato la posizione dell’assessore dipietrista Fabbrini avrebbe incontrato il favore di altri tre membri della giunta ternana: i democrats Bartolini e Bencivenga e il rifondatore Ricci. Quel che più conta però, al momento, è che il muro contro muro tra sindaco e Idv va avanti. Giovedì sera gli italvaloristi ternani si riuniranno per decidere il da farsi, mentre il dialogo col Pd va avanti a colpi di comunicati stampa. Alle dichiarazioni del coordinatore comunale dell’Idv Filidei ha infatti risposto quello del Pd Delli Guanti chiedendo al partito di Di Pietro, sostanzialmente, di spiegare le ragioni di un possibile strappo.

Gesto clamoroso «L’IdV spieghi le ragioni di uno strappo – scrive Delli Guanti -, di un gesto che risulterebbe tanto clamoroso quanto incomprensibile, maturato peraltro su temi più volte dibattuti in maggioranza ed in giunta, a cui l’assessore competente ha sempre fattivamente partecipato e collaborato.  Altro che apparati e gruppi di potere tutelati a danno della città». Il dialogo in maggioranza, anche serrato, «non può giustificare – scrive Delli Guanti – affermazioni delegittimanti verso il sindaco e ancor meno illazioni fastidiose che colpiscono sul piano personale». Le parole di Fabbrini hanno lasciato il segno «minando alle fondamenta le basi di una discussione franca e serena» e la posizione dell’Idv, secondo Delli Guanti, «non contribuisce certamente al bene della collettività. E tutto assume un connotato sgradevole». Stavolta, quindi, è il Pd a chiedere all’alleato di chiarire che cosa intende fare.

Campili smorza i toni Giovedì mattina poi con una nota il gruppo consiliare dell’Idv smorza i toni e parla di «passo in avanti». «La riunione di giunta tenutasi ieri – ha detto il consigliere comunale dell’Idv Claudio Campili – è un passo avanti verso quel chiarimento politico che l’Italia dei Valori ha chiesto rispetto alla vicenda del bando sulla gestione della Cascata delle Marmore». «Ringraziamo il sindaco – si legge ancora nella nota – al quale ribadiamo la nostra piena fiducia e della cui correttezza amministrativa siamo certi, per aver affrontato la questione con ponderatezza e nel rispetto delle differenti posizioni». «L’Italia dei Valori fin dall’inizio – prosegue Campili – aveva detto che il suo ruolo all’interno della coalizione sarebbe stato quello di un alleato scomodo, ma leale. Lealtà che abbiamo più volte dimostrato in consiglio comunale e in giunta». Parole di miele con le quali viene però ribadita la richiesta di «approvare il bando così come proposto» e di destinare al sociale il ricavato di un eventuale aumento del biglietto d’ingresso: «Chiediamo solo – dice infatti Campili – che se si creano risorse economiche, queste vengano utilizzate per coloro cui è stato tolto di che vivere, e non per chi già riceve, a nostro avviso, più che a sufficienza».

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